venerdì 9 settembre 2022

ONDE DI UNO SCRITTORE



Cosa c’è di più luminoso di una pagina bianca?

Cosa c’è di più vuoto di una pagina bianca?

Una tempesta di pensieri fugge ai miei occhi, 

e  scorre così velocemente  

che solo il vento mi resta.

E’ la vita …

e nel correrle avanti,

nel gioco dell’onda del mare

mi accorgo che più volte mi ha raggiunto e travolto.

L’essere giovane prima e il desiderio di esserlo ancora

non basta, perché il tempo non restituisce mai il passato 

ma solo i ricordi e li adagia su onde che le parole disegnano 

senza suoni nemmeno se lette a voce alta.

La risacca nonostante l’impeto non ha fragore. 

Occorre imparare , ancora una volta ad amare,

senza i ricordi per poter baciare.

Il silenzio e la tempesta non sono la fine,

come colonne d' Ercole indicano  tra follia e

smarrimento  il confine con il nulla, 

l’addivenire, lo sconosciuto,

il fardello con cui io cerco, le divine parole,

che traccino disegni, immagini 

che convincano me stesso,

del mio talento, del dono,

e se esso esiste. 

in quest’ultimo, senza alcuna umiltà, il senso

della mia vita.

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