Cosa c’è di più luminoso di una pagina bianca?
Cosa c’è di più vuoto di una pagina bianca?
Una tempesta di pensieri fugge ai miei occhi,
e scorre così velocemente
che solo il vento mi resta.
E’ la vita …
e nel correrle avanti,
nel gioco dell’onda del mare
mi accorgo che più volte mi ha raggiunto e travolto.
L’essere giovane prima e il desiderio di esserlo ancora
non basta, perché il tempo non restituisce mai il passato
ma solo i ricordi e li adagia su onde che le parole disegnano
senza suoni nemmeno se lette a voce alta.
La risacca nonostante l’impeto non ha fragore.
Occorre imparare , ancora una volta ad amare,
senza i ricordi per poter baciare.
Il silenzio e la tempesta non sono la fine,
come colonne d' Ercole indicano tra follia e
smarrimento il confine con il nulla,
l’addivenire, lo sconosciuto,
il fardello con cui io cerco, le divine parole,
che traccino disegni, immagini
che convincano me stesso,
del mio talento, del dono,
e se esso esiste.
in quest’ultimo, senza alcuna umiltà, il senso
della mia vita.


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