mercoledì 20 luglio 2022

Il letto di Wojtyla - I racconti di Constantine.

 










Quel giorno di fine luglio ero diretto ad Assisi e con gli unici soldi contanti in tasca...   i miei jeans, la maglietta quasi rosa, la mia vettura,  non erano un buon bigliettino da visita ma questo non potevo saperlo preso da quell'amore che anima la mente di chi si reca ad Assisi per la prima volta.  Supero le porte della città del poverello e chiedo al direttore dell'Albergo a tante stelle di una camera... lui fa una pausa mi scruta  a raggi x compreso nelle mutande... si sofferma sulle scarpe e quindi mi dice no. Gli dico che posso pagare anche anticipatamente ma niente lui si è formata una sua idea e io non so come fare...  il fatto è che sembrava che si fossero passati la voce per cui il no veniva altrove ancor prima che aprissi bocca. Ritorno fuori le mura e chiedo a una persona anziana raccontandole la cosa e questa m'indirizza lì vicino a una sorta di tavernetta in un cortile di campagna. Era sera ormai e fui accolto con amore... ma con un discorso diretto... la camera è grande ha un letto e un lavandino... il bagno è nel corridoio ed è solo vostro.  Entrai nella camera, aveva un pavimento antico sale e pepe... un mobilio essenziale un vecchio letto matrimoniale,  due finestre in linea alle spalle di quello... il lavabo accanto al letto in marmo e un vecchio rubinetto e l'atmosfera assai buia per una vecchia lampadina la cui luce flebile  oscillava come  quella di una candela.  Era tutto così misero... fin quando non aprii le finestre e tutte le stelle di assisi vennero dentro.  Una meraviglia in cui mi addormentai come un sasso... al mattino la stanza si ricompose nella sua umiltà e nei quadretti appesi apparvero le foto ricordo di un Arcivescovo che amava dimorare in quella stanza e in quel letto...  la sua Chiesa era quella di Gracovia  ed era il mio Papa da tredici anni.  Ho fatto colazione , pranzato , cenato per quei quattro giorni  e proprio lì ho dormito, in quel lettone e ho contato milioni di stelle da quelle finestre... e quando andai per pagare i proprietari mi accolsero con un sorriso e un abbraccio rifiutando tutto il mio danaro.   Questo mi accadde nella casa del Santo.

Il letto di Wojtyla - I racconti di Constantine.



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