E adesso Signore mio, cosa farai?
Abbiamo pianto come ci hai insegnato,
abbiamo gioito come ci hai concesso,
abbiamo pregato come abbiamo percepito fosse giusto.
Noi siamo gli uomini i semi lasciati nella terra.
Dimmi Signore cosa farai di noi adesso?
Ti rivelerai?
O lascerai che tutto vada ancora distrutto?
Farai come quel fornaio che getta via ciò che è andato bruciato
per ripetere l'impasto?
Dov'è l'amore promesso?
Per ciò che mi hai insegnato, per quel che ho compreso,
non avrebbe senso se questo fosse tutto.
Non ho un solo giusto da offrirti
e non ho numeri da sottoporti, il mio foglio è bianco ancora una volta.
Scrivi tu mio Signore il senso di tutto questo,
perché non può esserci in me più amore di quello
che dimora nel mio Dio, e io ti ho creduto.

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