C'era una volta un poeta che amava follemente la luna, ma la luna , distratta da miliardi di sguardi e tutti su di lei, non gli prestava alcuna attenzione. Tenace il poeta, tutte le sere, le dedicava dei versi, e così una notte accadde che la luna ne raccolse uno, e poi un altro, e poi ancora, solo per vedere che luce avessero. Correndo il proprio arco nell'universo, quando il buio la nascose a tutti lei tirò fuori quei versi e scoprì che avevano assai più luce di tutte le stelle che le erano note. Davvero nessuna stella già nel suo quarto, brillava così limpidamente come quei versi. Le signore del cielo, invidiose e sospettose, subito chiesero alla luna - "che hai fatto questa notte? Ti spettava il buio, eppure in te brillava qualcosa di assai luminoso". - La luna negò tutto all'istante – "vi sbagliate!"- tagliò corto. Per evitare che la cosa si ripetesse e venisse definitivamente scoperta, decise di tenere nascosti quei versi dentro al suo cuore. Portare una perla d'amore di un poeta nel cuore non è certo per chi obbediente è costretta a ripetersi, e la luna lo sapeva benissimo ma non volle lasciare quei versi a nessuno. Una notte accade che passando nuovamente vicino al cuore di quel poeta ella scese fin dietro al monte, come una qualsiasi mortale, e lì si fermò per un po'... il poeta la vide e mise il suo cuore in quello di lei e quando ella riprese il suo viaggio andò via insieme a lei. Si racconta che al poeta caddero dei versi... così anche senza la luna, su in collina, c'è sempre un po' di luce per un bacio per gli innamorati, e non c'è fanciulla che lassù almeno una volta nella propria vita non abbia sussurrato... "la mia collina ".

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