venerdì 18 giugno 2021

Come sarebbe stato






Noi due a guardare il mare


ed io ad abbracciarti per proteggerti, 


per tenerti stretta, mentre cala la sera,


i tuoi occhi  fieri che corrono lontano oltre l'orizzonte,


oltre questa vita, oltre la mia vita, per poi ritornare da me,


 e folli, innamorati, liberi, bramosi di vivere


magia di luce in un sorriso.


Noi non avremmo conosciuto la solitudine


e nemmeno la malinconia del tempo perduto,


avremmo vissuto la giovinezza eterna della pioggia, 


l'avremmo attesa insieme in primavera 


e d'estate l'avremmo vissuta come fiori di ciliegio, senza  paura, 


come gli alberi che toccano il cielo su in collina.


In Autunno avremmo raccolto foglie di granturco e di lauro ceraso,


ne avremmo fatto un giaciglio caldo e rumoroso in cui affondare, 


in cui nasconderci solo per poterci ritrovare.


D'inverno ci saremmo bagnati con gli occhi nella neve 


attenti a non cadere  tenendoci per mano,


avremmo trovato casa per il profumo delle castagne messe ad arrostire... 


ci saremmo scottate le dita per sbucciarle ancora calde sulle labbra da baciare.


Ci saremmo  rincorsi per non perdere mai  il vento che ci condusse


alla stessa panchina osando,


liberi come  la poiana,  custode del suo bosco.


Ci saremmo baciati tante volte come chiedono i sensi,


e saremmo impazziti d'amore    


per tutto quello che avremmo rubato,  


per tutto quello che spetta agli audaci, agli eroi,


degni di  un destino fuori da ogni tempo.


versione libro



Noi due a guardare il mare,

ed io ad abbracciarti per proteggerti, 

per tenerti stretta, mentre cala la sera,

i tuoi occhi  fieri che corrono lontano, oltre questo mondo,

oltre questa vita, oltre la mia vita per poi ritornare da me,

folli, innamorati, liberi, bramosi di vivere, 

magia nella luce di un sorriso.

Noi non avremmo conosciuto la solitudine

e nemmeno la malinconia del tempo perduto,

avremmo vissuto la giovinezza eterna della pioggia, 

l'avremmo attesa insieme in primavera 

e d'estate l'avremmo vissuta come fiori che germogliano da un ciliegio, 

senza  paura, come gli alberi che toccano il cielo su in collina.

In Autunno avremmo raccolto foglie di granturco e di lauro ceraso,

ne avremmo fatto un giaciglio caldo e rumoroso in cui affondare, 

in cui nasconderci, solo per poterci ritrovare.

D'inverno ci saremmo bagnati con gli occhi nella neve 

attenti a non cadere se non tenendoci per mano,

avremmo trovato casa e il profumo delle castagne messe ad arrostire... 

ci saremmo scottate le dita per sbucciarle ancora calde sulle labbra da baciare.

Ci saremmo  rincorsi per non perdere mai  il vento che ci condusse

alla stessa panchina osando,

liberi come  la poiana  custode del suo bosco.

ci saremmo baciati tante volte come chiedono i sensi,

e saremmo impazziti d'amore    

per tutto quello che avremmo rubato,  

per tutto quello che spetta agli audaci, agli eroi,

degni di  un destino fuori da ogni tempo.

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