Noi due a guardare il mare
ed io ad abbracciarti per proteggerti,
per tenerti stretta, mentre cala la sera,
i tuoi occhi fieri che corrono lontano oltre l'orizzonte,
oltre questa vita, oltre la mia vita, per poi ritornare da me,
e folli, innamorati, liberi, bramosi di vivere
magia di luce in un sorriso.
Noi non avremmo conosciuto la solitudine
e nemmeno la malinconia del tempo perduto,
avremmo vissuto la giovinezza eterna della pioggia,
l'avremmo attesa insieme in primavera
e d'estate l'avremmo vissuta come fiori di ciliegio, senza paura,
come gli alberi che toccano il cielo su in collina.
In Autunno avremmo raccolto foglie di granturco e di lauro ceraso,
ne avremmo fatto un giaciglio caldo e rumoroso in cui affondare,
in cui nasconderci solo per poterci ritrovare.
D'inverno ci saremmo bagnati con gli occhi nella neve
attenti a non cadere tenendoci per mano,
avremmo trovato casa per il profumo delle castagne messe ad arrostire...
ci saremmo scottate le dita per sbucciarle ancora calde sulle labbra da baciare.
Ci saremmo rincorsi per non perdere mai il vento che ci condusse
alla stessa panchina osando,
liberi come la poiana, custode del suo bosco.
Ci saremmo baciati tante volte come chiedono i sensi,
e saremmo impazziti d'amore
per tutto quello che avremmo rubato,
per tutto quello che spetta agli audaci, agli eroi,
degni di un destino fuori da ogni tempo.
versione libro
Noi due a guardare il mare,
ed io ad abbracciarti per proteggerti,
per tenerti stretta, mentre cala la sera,
i tuoi occhi fieri che corrono lontano, oltre questo mondo,
oltre questa vita, oltre la mia vita per poi ritornare da me,
folli, innamorati, liberi, bramosi di vivere,
magia nella luce di un sorriso.
Noi non avremmo conosciuto la solitudine
e nemmeno la malinconia del tempo perduto,
avremmo vissuto la giovinezza eterna della pioggia,
l'avremmo attesa insieme in primavera
e d'estate l'avremmo vissuta come fiori che germogliano da un ciliegio,
senza paura, come gli alberi che toccano il cielo su in collina.
In Autunno avremmo raccolto foglie di granturco e di lauro ceraso,
ne avremmo fatto un giaciglio caldo e rumoroso in cui affondare,
in cui nasconderci, solo per poterci ritrovare.
D'inverno ci saremmo bagnati con gli occhi nella neve
attenti a non cadere se non tenendoci per mano,
avremmo trovato casa e il profumo delle castagne messe ad arrostire...
ci saremmo scottate le dita per sbucciarle ancora calde sulle labbra da baciare.
Ci saremmo rincorsi per non perdere mai il vento che ci condusse
alla stessa panchina osando,
liberi come la poiana custode del suo bosco.
ci saremmo baciati tante volte come chiedono i sensi,
e saremmo impazziti d'amore
per tutto quello che avremmo rubato,
per tutto quello che spetta agli audaci, agli eroi,
degni di un destino fuori da ogni tempo.

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