venerdì 25 dicembre 2020

la carne dei poeti






Poi resta

solo la luna,

solitaria come me,

attenta a non farmi

male,

a non sporcarmi,

a non aggiungere nulla.

Nessuna linea,

nessuna ombra,

nemmeno un suono

o un fil di vento, é lei

che resta a

innamorarsi

di uno come me.

Le sue dita

sono come le mie,

conoscono e

percorrono nel giusto

senso le mie ferite,

e io non mi ritiro,

io amo.

E le parole

mettono radici

in una sola notte, e

addosso a me.

Ascolta

questo silenzio

cuore mio,

ascolta

questa terra

che mai ubriaca

ha rispetto

e nutre...

è il gran carro, é la libra,

é orione

e brilla nella luce

di una lacrima trattenuta

e qui versata,

é cosí che nasce

la carne dei poeti.




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