Poi resta
solo la luna,
solitaria come me,
attenta a non farmi
male,
a non sporcarmi,
a non aggiungere nulla.
Nessuna linea,
nessuna ombra,
nemmeno un suono
o un fil di vento, é lei
che resta a
innamorarsi
di uno come me.
Le sue dita
sono come le mie,
conoscono e
percorrono nel giusto
senso le mie ferite,
e io non mi ritiro,
io amo.
E le parole
mettono radici
in una sola notte, e
addosso a me.
Ascolta
questo silenzio
cuore mio,
ascolta
questa terra
che mai ubriaca
ha rispetto
e nutre...
è il gran carro, é la libra,
é orione
e brilla nella luce
di una lacrima trattenuta
e qui versata,
é cosí che nasce
la carne dei poeti.

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