giovedì 3 dicembre 2020

La storia dell'ulivo e della pietra




C'era una volta una giovane pietra, figlia di un tufo di una nobile terra. Uomini crudeli, razziatori di antichi monumenti fecero per  portarla via attaccata a un marmo.  Ma essa si staccò,  rotolò per il sentiero e pianse a lungo. <Non portatemi via... non portatemi via> così gridava e  il suo pianto raggelò la natura intorno.  Un giovane ulivo... nulla poté, ma le sussurrò: <su coraggio>  e alla pietra bastò. Soffrì molte volte quella pietra,  ogni volta che la ruota del carro del contadino attraversando il sentiero la schiacciava nella terra. Un giorno però,  non si  sa come avvenne, la pietra finì tra le braccia di quel giovane ulivo, e passarono tanti anni, fin quando un mattino un poeta alla ricerca della propria musa si avvide di essa e stolto pensò di liberare  l'ulivo da quella presenza. Stese il braccio, cercò di afferrarla e fu solo  allora che comprese quale miracolo d'amore si era compiuto tra un ulivo secolare e una piccola pietra di tufo. Erano più che uniti, erano  fusi l'uno nell'altro e non era possibile staccarli senza ucciderne uno. La pietra prese a raccontare la sua storia al poeta e a ogni   parola l'ulivo annuiva. <Ci sono cose d'amore che gli uomini non capiranno mai> disse il poeta,  segnando tutto nel proprio cuore.

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