C'era una volta una giovane pietra, figlia di un tufo di una nobile terra. Uomini crudeli, razziatori di antichi monumenti fecero per portarla via attaccata a un marmo. Ma essa si staccò, rotolò per il sentiero e pianse a lungo. <Non portatemi via... non portatemi via> così gridava e il suo pianto raggelò la natura intorno. Un giovane ulivo... nulla poté, ma le sussurrò: <su coraggio> e alla pietra bastò. Soffrì molte volte quella pietra, ogni volta che la ruota del carro del contadino attraversando il sentiero la schiacciava nella terra. Un giorno però, non si sa come avvenne, la pietra finì tra le braccia di quel giovane ulivo, e passarono tanti anni, fin quando un mattino un poeta alla ricerca della propria musa si avvide di essa e stolto pensò di liberare l'ulivo da quella presenza. Stese il braccio, cercò di afferrarla e fu solo allora che comprese quale miracolo d'amore si era compiuto tra un ulivo secolare e una piccola pietra di tufo. Erano più che uniti, erano fusi l'uno nell'altro e non era possibile staccarli senza ucciderne uno. La pietra prese a raccontare la sua storia al poeta e a ogni parola l'ulivo annuiva. <Ci sono cose d'amore che gli uomini non capiranno mai> disse il poeta, segnando tutto nel proprio cuore.
Michele Fernandez, i racconti di Constantine Eleh Cim
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scrittore michele fernandez - 29.09.60 - Caserta Italy

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giovedì 3 dicembre 2020
La storia dell'ulivo e della pietra
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