giovedì 26 settembre 2019

mio padre

Mio padre,
io l'ho mancato,
di poco,
ma l'ho mancato.
Mio padre
è una lacrima
diversa da tutte le altre,
questo io lo so,
a volte l'ho cacciata via
e a volte è rimasta lo stesso
come fanno solo i padri.

Mio Padre.

venerdì 20 settembre 2019

L'autunno di una foglia

Conosceva quella carezza, quasi una filastrocca ... piega ripiega, soffia, bagna, riscalda, solletica e ritorna. Si divertiva a far cadere le cicale e a solleticare i grilli /va via ragno, io coloro il cielo, tutte insieme a destra, giro girotondo... e di nuovo, suoni nuovi e la luna alla sera fino al mattino e poi svegliarsi più grande. È venuta giù stasera. Non era lo stesso vento, era freddo dentro. L'ha arrotolata dal cielo fin sulla strada, è sul marciapiede, stretta stretta al muro. L'ultimo suo sospiro tutto in un perché, sgomento! Appena il tempo per sentire... Sono io l'autunno!

L'autunno di una foglia

giovedì 12 settembre 2019

Gli auguri per Maria






Nel corso della mia vita ho conosciuto molte Marie, Maria era il nome di mia nonna e ne ho avute due, Maria era la mia povera vicina che preparava una torta morbida con rum e cioccolato per la sua festa e  anche per me. Maria era la commerciante di olio, Maria l'ho conosciuta per amore, Maria era anche la mia nonna adottiva e Maria era la cassiera del cinema Corso che mi voleva bene e mi faceva entrare gratis. Maria era anche l'anziana prostituta  che poverina subiva lanci da dieci lire durante la notte all'angolo della strada, e che io da bambino al mattino, del tutto ignaro di questa cosa, raccoglievo e mi ci compravo il latte nelle buste triangolari e questo per tanto tempo. Benedette quindi siano tutte le Marie.  Maria era la moglie di uno zio di mio padre che generosa ogni volta che mi vedeva mandava una figlia a comprare un pollo. In ogni cortile c'era una Maria, una Marittima, alcune fortunate altre meno, auguri a tutte voi.

lunedì 9 settembre 2019

Sinestesie




Non ha colpa  il fiore  
che amando invecchia in mezzo al prato,
tenace  possiede più di un solo eterno istante.
E'  radice sul confine, 
ama  appartenere quanto possedere
e teme di perdere quanto di essere perduto.
                              -
Ho tutto il vino che non ho mai bevuto, 
ti penserò 
mi ubriacherò dei suoni di tutti i tuoi colori.
E se non  bastassero per lasciarmi andare...
ho ancora essenze delle parole con cui un tempo mi hai baciato.


domenica 8 settembre 2019

Chi vuoi che lo sappia. Poeta d'inverno











Quando venni al mondo
m'innamorai da subito,
e non sapevo 
cosa fosse l'amore. 
Nacqui ombra,
una piccola ombra,
nel mezzo di un fulmine di fuoco.
Fu una fiammella
di una candela stanca
a volermi in vita, 
per sua speranza.
Ho pianto perché 
sono nato in autunno
quando la gente è distratta
e gioca ancora all'estate.
Fu un raggio di luce
a volermi libero,
un raggio ribelle.
Sì, sono stato io
la prima ombra 
di un raggio di luce,
un poeta d'inverno.
Chi vuoi che lo sappia.


venerdì 6 settembre 2019

Il poeta dei poveri

Il poeta dei poveri
è ingenuo  
è saporito
è come il pane di una volta
 
è il vento d'agosto 
tra i frutti pregni di succo
che profumano di mela

tacita la sete con
le angurie mature 
e gli squarti di sangue  trovati 
in mezzo al grano proprio
quando diviene Sole

affonda le radici nella terra ma 
le dita gli occhi  e  il cuore li ha immersi 
nei colori sciolti del matto 
di Gualtieri



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Il poeta dei poveri
sbaglia gli apostrofi,
e scrive una sua grammatica.
La sua poesia sgorga fresca,
pura, ingenua e saporita
come il pane di una volta,
come frutti pregni di succo e sostanza,
raccolti sull'albero dimenticato
nel giardino mai curato.
I versi di questo poeta tutto matto
hanno emozioni che profumano di mela,
o forse sono squarti di sangue vivo,
angurie dolci, mature, saporite,
scoppiate in mezzo al grano.
Storce il naso il fico
che si vanta  di esser colto e secco,
da più di un secolo,
se solo sapesse quanto conta la terra
dove affonda le radici,
se solo avesse una sola volta
infilato le dita, gli occhi, il cuore,
nei colori del pittore matto di Gualtieri...

L'ipocrisia e i santi - storia di una morta





è morta!
Ma come?
Accussì! Senza permesso.
e mo?
E mo niente... c'è la festa, la madonna
evviva evviva evviva la madonna!
ma dove sta?
Chi? La madonna?
evviva evviva evviva la madonna!
La morta
sta qua sta là, da qualche parte deve stare ma non qua, c'è la madonna!
Evviva evviva evviva la madonna!
la madonna?
Evviva evviva evviva la madonna!
e che palle... dove sta?
La madonna?
Evviva evviva evviva la madonna!
ma tu senti queste... no la morta...
qua non può stare... è festa... è la madonna
evviva evviva evviva la madonna!
E dove sta? Non è casa sua questa?
Sta qua sta là, ma qui non deve stare, è la madonna
evviva evviva evviva la madonna!
ma è morta.. è ancora calda
ma è festa e proprio qui!
già la madonna
evviva evviva evviva la madonna!
'sti cazzi all'inferno la troverete la madonna
evviva evviva evviva la madonna!
Fanculo

giovedì 5 settembre 2019

Nei miei occhi


Ora che l'estate
gioca con i colori dell'autunno
e già l'inverno è dietro al cuore,
lascia che io ti dica che
non esiste al mondo un luogo dove tu 
possa risplendere così tanto 
come nei miei occhi.

martedì 3 settembre 2019

La giustizia dei matti.







-ma dico, tu lo sai che tutti dicono che sei matto... che diranno adesso che hai rubato tutte le bandiere della festa giù per il paese?
-poeta... tu pure ti ci metti? Io ho aiutato tutti a mettere su quelle bandiere e in cambio mi hanno chiamato  matto... ora dovranno pur cambiar qualcosa... eh... dove hai la bandiera?

-La giustizia dei matti.

Benedetti i mie occhi


Benedetti
I miei occhi,
perché non sanno mentire.

Benedetti
i miei occhi,
perché senza mentire
sanno ingannare la mia mente.

domenica 1 settembre 2019

De rodillas - tradotta da Anne Marquez MESSICO

Esta tarde no tengo
hechos heroicos para contarte
o batallas en las cuales involucrarme
no tengo un cielo de estrellas brillantes para mostrarte
o arcoíris para bailar
no tengo versos para tenerte
solo tengo mi cansancio tan cierto tanto
pero si te quedas conmigo
y me dejas descansar en tus rodillas
y los dedos en mis ojos
y luego me das un beso
y luego otro...y otra vez
hasta que lo desees
cuando llegue el sueño
ya estarás dentro de mi y podrás
llevarte todos mis secretos
todos mis recuerdos
o escribir todos los tuyos
pero no debes dejarme solo
ni por un momento.
hasta mañana..

Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...