Una notte solitaria,
ha il passo di chi l'attende
ha l'anima di un vecchio lampione,
prende a calci le parole,
prende a calci le parole,
quelle cadute durante il giorno,
annusa distratta le pietre ancora calde
e tic tac ostenta le sue gambe,
si ascolta
e seduce il tempo.
"Non farmi male"-
la voce vana di un'ombra attraversata,
nemmeno respirata,
uno sporco di vita
convinta di essere ancora viva.


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