Ritorni come un fiore in primavera
e il sangue mi costringe a un istante
in cui la vita si ferma.
Irrompe la tua voce
e ritorna la tempesta,
forse è solo un suono,
un respiro di ricordi,
finito per caso tra le labbra...
nemmeno ha un senso tutto questo.
È un dolce lasciarsi inciso in questi occhi violati.
Io sto bagnato
fin dentro le ossa,
certe cose della vita bagnano e non ci si asciuga più.
Resto matto, continuo ad amare la pioggia,
in giardino, su in collina... nel bosco,
spengo la luce e attendo che venga a dormire con me.
Sì, vanno così le cose della vita e
tu ... porta pure via quello che vuoi.


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