mercoledì 21 febbraio 2018

Mistero d'amore

Così,
accade,
per amore,
che io viva
con certezza
un tuo stesso
istante
in cui tutto ciò
che si vuol vinto,
e perduto
in segreto
è lì protetto.




A Pierluigi Cappello - poeta


Tra baci, schiaffi,
finte carezze, ipocrisie,
parole vuote,
silenzi senza note,
sono io quello sbagliato
sempre in cerca di un amore
dedicato.
Ho lasciato
tutto quello che
era meno,
e ho volato,
come se non avessi
mai sofferto
il freddo.
Ho acceso piccoli fuochi
e mi ci sono riscaldato,
li ho visti brillare e
ne ho fatto un cielo
delle notti di una sola estate.
Magia di  un poeta...
si sono  poi spenti
senza coraggio.


giovedì 15 febbraio 2018

l'amore

Io non sono che parte,
e per questo non sono l'amore
e così anche  tu,
l'amore non si lascia dividere.
Non si lascia riporre per poi farsi riprendere,
non vive un solo istante di una spinta nel vuoto,
non nasce per sopravvivere.
L'amore  trova, ma vuole anche essere cercato.
E' un cuore unico che  prende vita,
dedicato, batte misterioso, genera,
rende unico ciò che è diviso,
si lascia vivere per una scelta certa,
magica, predestinata...
il resto è altro e  basta a chi non sa.

Stanchezza di un poeta











Quando un poeta è stanco
smette di scegliere tra le parole,
quelle più gentili, quelle più fragili,
le più tenere, le più calde,
allora svuota le tasche
di tutto ciò che ha raccolto,
di tutto ciò che ha messo da parte.
Oh, io vi dico: non guardate!
Non vedreste delicati vasi
e merletti già ripuliti,
ma tanti frammenti taglienti
di specchi  e vetri rotti  macchiati
del suo sangue ancora tiepido, e poi
chiodi, corde, brandelli di tempo
e di carne, garze,
e qualche bacio senza più padrone
e vi dannereste per averlo fatto.

photo - Dylan Thomas

martedì 13 febbraio 2018

solo l'amore

Ho costruito mura
incollando pietre
non ho cicatrici 
ma sangue che scorre... 
Il mio cuore gridava
e io gli ho creduto.
Ho costruito cieli
intorno alle stelle e
su ogni pietra ho scritto
parole d'amore,
che nessuno ha compreso.
Il mio cuore gridava
e io gli ho creduto.
Ho perduto le chiavi
e nessuno mi ha cercato,
ho amato la pioggia perché
mi ha donato il freddo
e la notte per il nulla.
La vita, la vita
il mio cuore gridava,
e io gli ho creduto.
Due poveri 
matti
ignudi
abbracciati
senza nemmeno un cartone
riposavano gli occhi
su un pezzo di pane abbracciati
io gridavo loro
e mi hanno creduto.
Ho amore e solo amore,
è sangue che scorre
ho scritto parole 
che nessuno ha mai compreso,
amo la pioggia e il nulla della notte,
il profumo della menta
il canto delle cicale e i grilli d'estate, 
la stanchezza che fa morire e
il mio cuore grida non ho paura.

giovedì 8 febbraio 2018

Un respiro vero








Io lo ricordo
l'amore,
lei adesso
lo danza,
lei  nuda,
lei fiera,
ignara si bagna
di sabbia
e quella le scorre
sul viso.
Versò veleno
alla sorgente,
e ogni rugiada
da allora lo sa.
Lei finge
l'innocenza,
innamora
ogni ragione,
vive in eterno
la dissonanza
di una campana
che non sa contare.
Una foglia
ha messo le ali
tra le mie mani,
non è stato il vento,
ma un respiro,
un respiro vero.

martedì 6 febbraio 2018

Io, un blu









Com'è muto il cielo questa sera,
la mia vita è fragile in un corpo nudo,
quasi senza tempo.
Si rifiuta di soffrire,
attende la lama, fingendo  altrove i sensi.
<Colpisci!>
Sussurra al destino, 
e accusa l'ipocrisia dei sogni.
Sorride in un respiro, e resiste.
La foglia sensibile al tatto si è chiusa,
teme la rugiada, nasconde la vita.
<Cos'è un blu?>
Io grido intorno a me...
<chi vuoi che si accorga che tra mille colori
manchi un blu?>
Le giovani cime degli alberi,
coraggiose alla vita ne chiedono conto al vento.
<E' un blu è solo un blu!>
Grida il vento,  < cosa volete che io ne sappia>
e incolpa  la pioggia avanti a sè.
La pioggia abbraccia il silenzio e
sfida il sole...
<E' un blu è solo un blu>,
brucia il sole, nervoso, mentre
colora i campi e tocca la terra seccando il seme.
La terra trema e nel sonno scuote
l'arcobaleno, ed è  sua la voce...
<non io, non io, non fu mai mio!>

venerdì 2 febbraio 2018

la trama

La prima cosa per scrivere un romanzo.

Si amano così tanto... da odiarsi.
Odiano quell'appartenersi a prescindere.
Tutto perché non sono stati loro a decidere quell'amarsi, ma l'amore... per suo conto. E questa cosa è inaccettabile per due strane persone, con una sola vita da vivere. E' bastato uno sguardo, uno sfiorarsi e sono divenuti prigionieri l'uno dell'altro. Si costringono a giacere in letti con persone diverse, per odiarsi di più, per tenersi lontano. La finzione è più forte della realtà, quanto liberatoria io non lo so. Che storia folle, terribile, ma io devo pur raccontare, inventare. creare, una storia diversa, la storia di un amore bastardo che si diverte a far soffrire e a veder lentamente morire solo per vincere. La trama - m.constantine
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Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...