giovedì 29 giugno 2017

il corpo dell'amore

mentre scrivo...
dei passeri curiosi 
vengono alla finestra 
a sbirciare le mie carte... 
loro... che se l'amore potesse scegliersi un corpo... 
quello sceglierebbe.

sabato 24 giugno 2017

come stai?




Ritorni come un fiore 
in primavera,
ed eri mia.
Il sangue  costringe
a un istante in cui la vita 

non scorre.
Irrompe la tua voce e
una brezza di ricordi
ritorna tempesta.
Manca il senso, 

è il dolce lasciarsi
inciso in questi occhi
violati.
Io sto bagnato...
bagnato di pioggia 

fin dentro le ossa
con gli occhi altrove.
Matto, 

continuo a cercare la pioggia,
in giardino, in collina,
nel bosco, 

e a volte spengo la luce
e attendo 

che venga a dormire con me.
Sono le cose della vita.
Ma tu,
prima di andare
porta via
quello che vuoi,
è già tutto tuo,
perché possiedi 

il mio tempio.

sabato 17 giugno 2017

a un amico e a un suo fiore

Nella mia vita non ho fatto altro che addolcire, come meglio ho potuto, le linee di tutto quello che mi è vissuto intorno... ho seminato sogni in ogni ferita che ho incontrato, non è bastato ad evitarmi il dolore, anzi al contrario l'ho fatto mio anche quando poteva non appartenermi, ma in ogni ferita, giuro... è nato un fiore, e nemmeno quello ho raccolto... sperando di farne un prato per tutti.


commento: Once again you did it...... You find the way to my heart and unleash emotions from deep into my soul. This should go into your book somehow!!!
Ancora una volta l'hai fatto...... trovi la strada per il mio cuore e scatenare le emozioni dal profondo della mia anima. Questo dovrebbe entrare nel tuo libro in qualche modo!!! Annamaria Marino Lane

lacrime d'ostrica

conoscevo un vecchio veterinario che accoglieva tutti i randagi rotti del mondo... aveva mani callose e fiato pesante... nemmeno sembrava amore... il suo era il senso del giusto... così raddrizzava ossa e curava veleni e malattie a chi era destinato a morire, senza prendere nulla. Una volta gli portammo un cane che non poteva correre, perché qualcuno gli aveva rotto le zampe e quelle gli si erano calcificate così... lui lo guardò e con le mani gliele spezzò... poi con cura, sentendole in ogni parte, gliele fasciò e ingessò... provai tanto dolore, ma nulla rispetto alla gioia del cane, quando riprese a correre. Conosco un artista... un artigiano straordinario... che restituisce la vita all'arte che muore mangiata dai vermi... e dico non sostituisce ma restituisce... e vedo l'arte dopo correre gioiosa.Conosco un uomo che raccoglie parole, quelle più semplici e usurate,  di cui molti si liberano dopo averle sporcate un po' di tutto, le lasciano per strada, sui muretti e dentro ai buchi... lui le raccoglie e ci fa  delle bellissime collane. Ognuno pensa di avere il collo giusto, ma faticano poi a farci passare la testa e così le rompono. Quell'uomo è un poeta, dice sempre... "prima o poi qualcuno comprenderà il valore della testa,  piuttosto che quello del collo" .

la ricerca di un miracolo

Cerco le parole
le parole
per scrivere
di un grido.

Un grido senza voce
un urlo che non libera.

L'assenza della speranza
nella coscienza matura
di una realtà decisa dal destino
e dall'uomo stesso.

E' il suono di un unico strumento
un suono senza nota
sconosciuto a tutti gli altri
perché unico per ognuno.

E' la conoscenza
della anima
attraverso la percezione del sangue
che raggiunge ogni parte del mio corpo
e spinge la mente
ad andare oltre i confini
visibili
oltre i limiti
che il corpo impone.

Il sapore dell'aria

L'uccello della notte
non ha timore del vento
racconta agli spiriti
i miei pensieri
e io lo  ascolto.

Le mie mani si fermano
unendosi inconsapevolmente,
per un istante infinito
in un gesto antico,
e raccolgo
il silenzio
e il sapore dell'aria.

mercoledì 7 giugno 2017

Fiore di mare




Fiore di mare
scintilla di luce,
armonia del mistero,
bruciavi i mie occhi
e la pelle del viso,
e mi salavi le labbra
in un  bacio,
innamoravi il cielo
sfidando l'infinito,
mentre scoprivi
il coraggio 
di un volo antico.
Eterna
sublime creatura,
con gli occhi  più giusti ti  ho amato,
e il mio amore ancora insiste e finge
di non esser stato ingannato.

domenica 4 giugno 2017

come all'acqua la sete.

Il freddo intorno
per sentire il tepore
di una piccola coperta
fermo per rendere nullo  il corpo.

Al sonno la stanchezza
come all'acqua la sete.

Abbracciato all'amore
nel respiro del sangue
mentre la mente invano
cerca i colori
e trova solo  trasparenze.

Il tempo si stringe
in una luce
che non so
se è un ricordo sbiadito
o l'incancellabile
di un  amore perduto.

Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...