fuori stagione
aprono vecchi diari.
Oh... se la poesia
ritornasse alla terra
e la nutrisse quel poco che basta...
come rugiada.
Cerco l'essenza misteriosa
che racconti a chi forse non sa.
La mia è una poesia d'inverno,
un pezzo di legno,
un poco di fuoco,
e qualche briciola di pane,
e può salvare una vita
che vive di un filo d'amore.
Nutro la fragilità e corro
sulla linea di confine,
dove posso essere ucciso
oppure tradito,
perché è lì che la luce
si lascia toccare.
Una sola carezza e
così lieve,
il suono
di quelle tue parole:
" dove sei... uomo
con le spalle larghe
e i minuti di grano? ".

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