domenica 31 luglio 2016

La nebbia e il ricordo

Una vecchia radice nutre ancora 
l'universo di un' anima immortale.
Trema questo cuore, è un mistero, è follia,
nasce e muore un ricordo
mentre cerca un suono, uno qualsiasi
purché non sia silenzio.
Quanto  vile è il coraggio,  
quanto malvagio è il destino 
quando sceglie il male
purché non sia amore.
E' la buona menzogna,
l'illusione  che abita il cuore,
tagli profondi, invisibili di mano certa,
dolce, innocente, ha il sapore del sangue.
Quanto tempo ancora? Chiede la nebbia.
La nebbia ha voce, 
ha corpo,
è presente,
è accanto,
è l'amore  tradito.

venerdì 29 luglio 2016

Poesia d'inverno - m.constantine

Piccole gemme
fuori stagione
aprono vecchi diari.
Oh... se la poesia
ritornasse alla terra
e la nutrisse quel poco che basta...
come rugiada.
Cerco l'essenza misteriosa
che racconti a chi forse non sa.
La mia è una poesia d'inverno,
un pezzo di legno,
un poco di fuoco,
e qualche briciola di pane,
e può salvare una vita
che vive di un filo d'amore.
Nutro la fragilità e corro
sulla linea di confine,
dove posso essere ucciso
oppure tradito,
perché è lì che la luce
si lascia toccare.
Una sola carezza  e
così lieve,
il suono
di quelle tue parole:
" dove sei... uomo
con le spalle larghe
e i minuti di grano? ".




lunedì 18 luglio 2016

El silencio y el amor







Te amo como el amanecer en primavera y los besos de las golondrinas a las cinco de la mañana
Te amo como el sabor de una lágrima
Te amo como la noche de un cielo de estrellas infinito
Te amo como los recuerdos de la juventud
Te amo como el sabor de las coquinas
Te amo como el perfume de las fresas
Te amo como el sueño dulce en mi cuerpo cansado
Te amo como el agua del mar en el fondo de la hoyo en la arena
Te amo como el viento caliente de verano bajo el árbol de nueces
Te amo como el perfume de la menta silvestre
Te amo como el cerezo florido
Te amo como el primer beso
Te amo como mi primera carrera en bici
Te amo como mi primera cita
Te amo como el coraje
Te amo como un amor perdido
Te amo como los fuegos artificiales
Te amo como la alegría y los colores del arco iris
Te amo como el cielo y yo, en los brazos de mi padre
Te amo en silencio sin hacerme preguntas
Simplemente te amo.




(Traduzione a cura di Maurane Marquez)

mercoledì 13 luglio 2016

Erato













- Dove vai poeta?
- Lontano da te, lontano da me.
- Resta.
- E a far cosa? Non hai ascoltato la voce del mare, il dolore della terra, il pianto degli ulivi e  il cuore mio?
- Poeta, resta.
- Io sono un uomo, o Dea, sono solo un uomo, chiedilo al Sole che può bruciarmi in un qualsiasi istante del mio tempo e  nessun Titano reclamerà mai per me, come per nessun altro.
- Ti ribelli dunque?
- Tu vuoi tutte le tue parole? Io non le ho più!
- Tu, poeta mortale, già una volta mi hai gridato contro. Non fosti tu a scrivere che "l'amore non è un fiore di campo" ? Non fosti tu a scrivere tra le linee del mio Universo che "per quei sentieri di campagna e per quelle strade di montagna avrei trovato solo la ginestra, i papaveri, la scilla ma non l'amore"? Io ti ho amato poeta, mi toccasti il cuore quando  mi gridasti in viso che nemmeno la freccia di Paride ti avrebbe fatto abbassare lo sguardo. E adesso? Vai via come un vinto tra i vinti e cosa porteresti via con te?
- Sangue, nessuna delle nostre parole, solo coppe di sangue, porto via il sangue dei Dauni, dei Peucezi, dei Messapi...
- E dove lo porti, poeta?
- Non lo so!
- Resta, lascia alla terra il tuo dolore, la tua stanchezza, io farò di quel sangue vita oltre il tutto che muore. Cadranno altre parole e sarai tu a doverle raccogliere, ti bagnerà la manna e il silenzio delle rose, accoglierai la speranza dell'alba e i pensieri della vita che rinasce, e ogni amore che lascia un corpo che muore vorrà un tuo sguardo, e nessun sole, nessun sole potrà mai bruciare su di te e riguardo al Tempo dovrà render conto a me di ogni tuo attimo, di ogni tuo respiro e ciò vale anche per ogni vento che volesse toccare il tuo viso solo per conoscerlo.

Erato 

mercoledì 6 luglio 2016

Rugiada



E' la tua mancanza
il mio mare,
attendo un bacio
e so che verrà.
la rugiada
la mia aurora,
tutto ha il sapore
di una lacrima, e
io l'ho navigata,
senza mai romperne
i confini.


.

martedì 5 luglio 2016

vortice perché d'amore io scrivo

Incontrarsi
nella notte
scoprirsi d'amore.
Non ti bacerò
non mi bacerai
convinti decisi
viso contro viso e
labbra che si sfiorano.
Occhi dentro gli occhi
ragioni contro ragioni
ferite su ferite
prigionieri liberi di
baciarsi contro.
Sensi incandescenti,
stringimi forte
ancora più forte
per essere vivi.
No! Non ti bacerò
non mi bacerai
baciami forte
e se non so baciare
abbracciami
ancora abbracciami
toccami
attraversami
baciami
sentimi
resta.
Distanze sublimi
follie senza respiro
per un'istante divino
questo è l’amore.

Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...