dalla follia di un sorriso,
è abbandonata al vento,
e a una fragile nebbia.
Cosa ne so io di te?
I tuoi occhi si proteggono
anche quelli ubriacano.
Eppure ti ho toccata
ho sentito il tuo
dolore,
è destino dei poeti
vivere la luce.
Un'ombra gela l'anima,
tu tra cento lame... e una carezza.
Ho incontrato la morte,
addosso a un uomo
con il mio stesso sangue.
Gli hanno infilato un cartello al polso
e un tubo nello stomaco,
e poi lo hanno lasciato al buio.
La morte era lì
come un avvoltoio feroce
e attendeva.
Tutto girava
come una trottola.
Io l'ho vista... la morte,
con la luce che mai muore,
mi ha guardato con disprezzo,
e le ho sentite le sue parole,
quelle della vecchia senza amore:
"bastardo di un poeta"
questo ha detto e io le ho sorriso.

Nessun commento:
Posta un commento