martedì 31 maggio 2016


Amore ( solo)

Vivo la tua voce nei suoni del silenzio,
in tutto ciò che vibra al battito del cuore.
Sei vita
sei il raggio che nutre il sole
e in ogni mio  istante nei tuoi occhi
mi abbraccio a questo universo di conoscenza
fatto di un amore sublime
in cui non si nasce soli, ma inseparabili da sempre,
e mi sorprende trovare un tempo
tra la tua  bellezza e il mio ricordo.

giovedì 26 maggio 2016

Incontro 1

La verità è nascosta
dalla follia di un sorriso,
è abbandonata al vento,
e a una fragile nebbia. 

Cosa ne so io di te?
I tuoi occhi si proteggono
anche quelli  ubriacano.

Eppure  ti ho toccata
ho sentito il tuo
dolore,
è destino dei poeti
vivere la luce.

Un'ombra gela l'anima,
tu tra cento lame... e una carezza.

Ho incontrato la morte, 
addosso a un uomo
con il mio stesso sangue. 

Gli hanno infilato un cartello al polso 
e un tubo nello stomaco, 
e poi lo hanno lasciato al buio. 
 
La morte era lì  
come un avvoltoio feroce 
e attendeva. 

Tutto girava 
come una trottola. 

Io l'ho vista...  la morte,
con la luce che mai muore,
mi ha guardato con disprezzo, 
e le ho sentite le sue  parole, 
quelle  della vecchia senza amore: 
"bastardo di un poeta"
questo ha detto e io le ho sorriso.

lunedì 23 maggio 2016

domenica 22 maggio 2016

lame


Per dispetto 
al sonno
la mente riapre 
i cassetti chiusi 
e le parole  
quelle senza suono
quelle sfuggite 
incise di nascosto  
piccole espressioni 
promesse  mancate
assenze 
tutte si mettono in fila 
e mi attraversano la mente 
e quando ogni parola ha la sua bocca 
e ogni bocca la sua lama 
e ogni lama  la sua ferita  
la notte muore
e  ancor prima che sorga
il giorno.

martedì 17 maggio 2016

essenze

Irrequieto e folle
l'uomo,
si offre al desiderio della morte,
bramoso ancora di un amore
che nemmeno lo toccherà....

sabato 7 maggio 2016

Minatore

Ho il cuore nella mente e lo
stringo delicatamente fino a quando 
comincia a sanguinare e poi sempre più forte,
inizio a scrivere
senza sprecare nulla perché non so
quanto sangue possiedo
tento la vita 
in un gioco mortale
sapendo di poter perdere.
Non morire mi ripeto
e a ogni luccichio
guardo la vena
negli occhi di chi legge.

venerdì 6 maggio 2016

Troppa luce.







La stazione di Caserta è piccola, è quella di una piccola città di provincia. La gente quando è lì è diversa, è più bella. Perché se parti da qui, non puoi andare che in posti più belli.  E sono belli i vestiti, i capelli ben curati e belle le valigie,  poi quando arriva una freccia sembra così grande il mondo fuori, assai più di quello che è davanti alla Reggia.  Alle diciannove  giunge una piccola macchina, parcheggia decisa,  come se quel posto le fosse assegnato. Alcune ragazze mettono giù un pentolone, delle buste con tanto pane e ne gettano a terra una di stracci. In pochi istanti, dal nulla si forma una fila silenziosa. Sì, ci sono i barboni, ma quelli non sono poi così tanti. Ci sono coppie di giovani ragazzi, intorno a un piatto di pasta, un bicchiere di bibita o di acqua, un panino con salame, e un sorriso amico.  Le donne ucraine hanno le cuffiette dei cellulari, prendono i panini e li conservano nelle borse. Sono tanti, italiani, cinesi, pachistani, il loro vestito è uguale, fatto di  dignità e umiltà. Una cinquantina di persone colorate e ordinate, qualcuno sceglie un capo tra quelli a terra, e un giovane marito ne offre uno alla compagna. "E' amore quello",  "è amore mi ripeto" - nonostante abbiano così poco. Due ragazzini innamorati  senza casa,  sorridono mentre consumano un piatto di maccheroni con il sugo... e io  piango come uno stupido.  Intanto lentamente  vanno via. I volontari restano ancora un po', per quelli che si vergognano. Li aspettano, dicono: " d'estate c'è troppa luce". Una ragazza ucraina mi si avvicina, non mi porge il pane, mi dice mostrandomelo e sorridendomi : "non è colpa tua...  non è colpa tua".  Mi giro è vedo  che Cristo deve essere qui intorno.

giovedì 5 maggio 2016

Ricordi

nell'azzurro di un cielo 
quasi magico,
questa mattina... 
il sole  
sembra che le bagni tutte
e le  fa brillare... le foglie, 
sui rami più alti degli alberi, 
tra i pensieri dei ragazzi 
per strada, 
mentre va via  un anno di scuola 
e un po' della vita.
Un  vento leggero, 
pulito... senza tempo... 
anch'io lo ricordo... 
le asciuga.

Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...