mercoledì 1 aprile 2015

L'angelo (Fratelli in Cristo) Il miracolo







L'angelo (Fratelli in Cristo)
Il miracolo




Scendere insieme a Lui, 
non è la prima volta e nemmeno sarà l'ultima. 
Essere tra loro, ascoltarne i pensieri, senza essere visto, senza che un solo sguardo incontri il suo. 
Amarli tutti, ma liberi, liberi di scegliere.
 
Lui. 
Lui è lì ed in tante altre case.
Sui gradini di una di quelle 
ciò che non è stato dato, 
ciò che è già stato vinto sulla croce.
 
In alto la particola, 
il cuore trema, 
l'uomo si fa strumento. 
Lui mantiene la promessa.
 
Chi lo accompagna ne è testimone 
ma altro è il suo compito, 
raro è il suo lavoro 
e ha di che rammaricarsi. 

Amarli tutti, fratelli in Cristo, 
sussurrare senza parlare:
 “Si, Lui ti ama”,
“Raccolgo le tue lacrime”, 
“ Sii forte”, 
“Non chiedere, dona". 

Ma altro è il suo compito, 
raro è il suo lavoro 
e di questo questo non gioisce. 

Benedetto sia il perdono. 
Unite le mani, 
chine le teste, il segno dato a Costantino.
 
Li vede uscire 
e ognuno riprende il suo fardello, 
è assai più leggero, ma non  è cambiato.
 
Raro è il suo lavoro, 
il saluto di un fratello lo trova impreparato, 
lo sguardo è già lontano, 
terrena sensazione di un cuore di bambino. 
Lì sopra quel gradino il miracolo avvenuto...un fardello da portare via.

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