L'angelo (Fratelli in Cristo)
Il miracolo
Scendere insieme a Lui,
non è la prima volta e nemmeno sarà l'ultima.
Essere tra loro, ascoltarne i pensieri, senza essere visto, senza che un solo sguardo incontri il suo.
Amarli tutti, ma liberi, liberi di scegliere.
Lui.
Lui è lì ed in tante altre case.
Sui gradini di una di quelle
Sui gradini di una di quelle
ciò che non è stato dato,
ciò che è già stato vinto sulla croce.
In alto la particola,
il cuore trema,
l'uomo si fa strumento.
Lui mantiene la promessa.
Chi lo accompagna ne è testimone
ma altro è il suo compito,
raro è il suo lavoro
e ha di che rammaricarsi.
Amarli tutti, fratelli in Cristo,
sussurrare senza parlare:
“Si, Lui ti ama”,
“Raccolgo le tue lacrime”,
“ Sii forte”,
“Non chiedere, dona".
Ma altro è il suo compito,
raro è il suo lavoro
e di questo questo non gioisce.
Benedetto sia il perdono.
Unite le mani,
chine le teste, il segno dato a Costantino.
Li vede uscire
e ognuno riprende il suo fardello,
è assai più leggero, ma non è cambiato.
Raro è il suo lavoro,
il saluto di un fratello lo trova impreparato,
lo sguardo è già lontano,
terrena sensazione di un cuore di bambino.
Lì sopra quel gradino il miracolo avvenuto...un fardello da portare via.

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