L'amore e l'odio creano i ricordi più tenaci, ma è l'amore mal riposto a creare la mancanza più ingiusta
Michele Fernandez, i racconti di Constantine Eleh Cim
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scrittore michele fernandez - 29.09.60 - Caserta Italy

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domenica 24 agosto 2025
martedì 19 agosto 2025
la radiolina - racconto anni 70
Negli anni 70, ebbi come compagna di giochi un piccolo regalo per la mia prima comunione... una delle prime radioline dei vu cumprà di quel tempo, poche centinaia di lire, unico regalo di mio zio Cesare. Si ascoltava bene il primo canale radio rai, la corrida di Corrado, la classifica delle canzoni, (sarà poi il tempo di viaggio di un poeta dei Dik Dik) e il secondo canale... meno il terzo. Ma dopo la pioggia era tutto disturbato da voci straniere... un effetto che chiamavo a quel tempo propagazione e durava abbastanza tempo. Aprendo queste radioline c'erano dei componenti che, ripuliti della cera bloccante, potevano essere trattati con dei piccoli cacciavite e allora starando le frequenze originali ascoltare il mondo. La mia solitudine la sconfissi così, scoprendo quel mondo delle radio delle capitali del Mondo. Ed esplosi di gioia nel segnare per ognuna di loro gli orari di piccole trasmissioni in italiano. Broadcasting oltre la Rai... e scoprii ascoltando con un auricolare mono e giallognolo a tarda sera che era possibile contattarle inviando loro un rapporto di ascolto... quello che era il codice Sinpo. Così iniziai a disegnare e ritagliare delle cartoline Sinpo... con una valutazione da 1 a 5, del segnale, della comprensione della voce, di come andava e tornava il segnale. Fuori il mio portone c'erano due sorelle anzianotte che gestivano un tabacchi, mi regalavano santini e madonnine a decine, ma anche qualche rossana, allora le sigarette si vendevano sfuse e le candele e il sale si compravano da loro. Mi volevano bene perché non avevo papà, e insomma erano loro che mettevano il francobollo necessario. Iniziai a ricevere in risposta delle grandi buste dono... radio Mosca mi mandò un tesserino di OM, attestati, adesivi, cappellino e altre cose, Voice of America lo stesso adesivi e cartoline... Radio Albania cartoline e anche altre radio fecero lo stesso... mi riempirono di posta che profumava di colla, e di nuovo, con il mio postino che non credeva ai suoi occhi... in mezzo alla corte fischiava al cielo e gridava il mio cognome per poi consegnare a uno scugnizzo... posta da tutto il mondo.
- I racconti di michele constantine
lunedì 18 agosto 2025
I fiori della notte
amore mio
un raggio di luce
è venuto a cercarmi, e mi ha trovato.
Eri così vicina che pensare bastava,
ti vedo ti sento ti parlo,
non è quindi il tempo che regge l'incantesimo.
Ti ho rincorsa e ti ho ritrovata mentre rincorrevi un bacio,
c'erano gli angeli sui tetti, il sole ottobrino,
il fiume e le vogate,
i pezzettini di carta,
i tuoi silenzi e le tue incertezze.
Ti ho toccata,
attraversata e amata.
sabato 16 agosto 2025
pezzettino di carta- la giovinezza addosso
Mi chiedo per quanto tempo ancora riuscirò a vedere la giovinezza che mi rimane.
giovedì 14 agosto 2025
Mia poesia
Mia poesia
ti lascio qui
in questo bosco su in collina
tra cespugli e germogli
generati dalle ceneri di un'antica quercia
che mi fu amica.
Penetra la terra
mia poesia
fino alla roccia e proteggi te stessa.
Per te tornerà Selene e le sue essenze profumate
e veglierà su di te ogni notte
e per ogni notte ci sarà un incantesimo di bene.
La pioggia ti sarà compagna fedele
e renderà tenera la roccia.
Ho chiesto al vento di raccontarti
quasi tutto di quello che accade
e ho implorato il sole di riscaldarti nelle giornate fredde
d'inverno che pure verranno.
Tu ascolta la terra qui su in collina
ascolta la vita che qui resiste da sempre
si prenderà cura di te
ma resta nascosta
amore mio
fin quando non verrò a cercarti
per riaverti
e se non fossi io
scegli chi avrà la verità della voce
e il mio cuore in mano.
mercoledì 6 agosto 2025
quel che resta fuori
ogni volta che ci mettono giù per quanto resilienti, per quanto forti e severi non siamo più nello stesso posto di prima. Perdiamo qualcosa, siamo costretti a cedere qualcosa, e in quel qualcosa c'è una parte di noi che continua a cercarci e che proviamo a non ascoltare, ma è lì innanzi a noi e ci tende la mano che non possiamo toccare.
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Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...
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Foto gentilmente concessa da Monica Vecchio copyright privati I ragazzi ritornano di notte scavano la sabbia e accendono ...
Terra di Puglia
Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...

