L'amore è quella cosa lì...
che a forza di scriverlo
uno poi se lo dimentica.
Michele Fernandez, i racconti di Constantine Eleh Cim

Se tu gridassi libera come il vento
io morirei
sei tu il mio silenzio,
sei nella mia anima e nel mio corpo,
e in me possiedi voce e vita.
Vuoi che io non sappia
di quei colori e di quei cieli?
Fui io a dipingerli
e non ho smesso ancora.
Ho qui le promesse,
gli abbracci, i baci...
sì, proprio quelli...
la linfa, il sangue che arde e brama,
se tu nascessi libera come il vento
e non come una lacrima tenuta dentro,
ti accorgeresti mia preziosa nebbia
quanto io ti protegga.
C'è un luogo dove tutto
è tenuto stretto in modo confuso,
dove ogni parte fisica e non fisica
di un essere umano è costretta a piegarsi
per non morire.
Energie tese e sospese senza l'attesa di un soccorso,
è il luogo dove sanguina una ferita divenuta troppo grande,
dove il dolore è così forte da essere il padrone del respiro.
Si dice che l'amore
sia in grado di raggiungere quel luogo,
fermare il sangue senza alcuna pressione,
placare il dolore elevandone la soglia,
ma occorre che sia quello giusto,
che sia l'amore coraggioso.
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C'è un luogo, nemmeno segreto,
dove tutto è tenuto stretto in modo confuso,
dove ogni parte fisica e non fisica
di un essere umano è costretta a piegarsi
per non morire
energie tese e sospese senza più l'attesa di un soccorso,
è il luogo dove sanguina una ferita divenuta troppo grande,
dove il dolore è così forte da essere il padrone del respiro
ma non dello spazio
Si dice che l'amore
sia in grado di raggiungere quel luogo in ogni uomo
fermare il sangue senza alcuna pressione,
placare il dolore elevandone la soglia,
ma non conta che sia quello vero,
deve essere quello giusto, deve essere coraggioso.
Quanto si è capaci di amare? Quant'amore si è in grado di provare per un'altra persona? Non tutto dipende da noi, i limiti raggiunti sono solo tappe... è un'illusione pensare di aver toccato il confine. Non è certo, pur vivendo tutta una vita, che non ci sia altro che possa rivelarsi e nutrire altre tempeste...e questo fin quando non avviene. Se amassi quanto so di poter amare... io credo impazzirei.
Mi gira intorno la poesia,
gira gira, e io le parlo di niente,
e lei continua.
Poi si ferma, come su una preda
e nuda nella seta mi cade addosso.
Non vuole che io scriva,
chiude i miei occhi
e mi c'infila il mare,
il mare di Napoli di notte
con le barchette e le lanterne
le chitarre e i mandolini.
Le sue labbra provocano,
cercano e trovano le mie,
spingono, ehi! Mi fai male!
La sua schiena è nuda,
meraviglia sotto le mie dita.
Cuore mio!
La luce s'innamora e si beffa della mia gelosia,
ha un velo di nulla la mia poesia,
il suo corpo è audace,
il suo seno è sfrontato
e il suo cuore come il mio è impazzito.
Tra i suoi capelli profumati
io ci resto tutta la vita!
Le dico: lo so che fingi, e pure io.
Aspetta, metto un po' di musica
e poi ti bacio ancora e si fa l'amore...
prepara le parole.
Un demone.
Un giorno l'ho incontrato ed era prigioniero
aveva l'oro nelle pupille come in quelle di un serpente
nel viso più innamorabile che io abbia mai conosciuto,
mi lasciò una ferita che non è più guarita
Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...