Non tutte
le ore
nutrono i poeti.
I poeti non trattengono
i loro petali.
Se la vita scorresse senza alternanza,
se ci fosse sempre rumore
o se fosse sempre silenzio
i poeti non potrebbero fiorire.
E' di notte che svuotano le tasche,
percorrono linee altrui,
si lasciano andare in ciò che resta
di una lacrima raccolta,
la rigenerano
e le concedono giustizia.
La mente è in braccio all'anima,
l'innocenza chiede una carezza,
il freddo è
pronto a farsi sentire oltre la giusta misura.
Su questo confine,
così fragile e potente
si raccolgono le vite dei poeti,
in questo campo nascono,
e in questo stesso campo terminano la loro corsa.





