Vorrei che per te
il mio amore
non fosse mai abbastanza,
perché amo la tua follia,
così ti ho conosciuta,
così vorrei che fosse,
nel modo più infinito possibile.
Michele Fernandez, i racconti di Constantine Eleh Cim

Vorrei che per te
il mio amore
non fosse mai abbastanza,
perché amo la tua follia,
così ti ho conosciuta,
così vorrei che fosse,
nel modo più infinito possibile.
Quando
scende la notte
il silenzio
è il primo infinito
di cui m'innamoro,
e resto ad ascoltarlo,
accarezzo il sonno delle streghe
stanche di danzare,
ricordo loro l'origine di ogni cosa
ma è tutto così vano.
Raccolgo semi d'amore
e mi commuovo,
poi ritorno a morire,
nel modo più dolce
che io conosca.
Smettila
anima mia
di far domande...
smettila di aprire cassetti e svuotar
ricordi...
ancora non sei sazia?
ancora guardi altrove?
non c'è nulla...
non c'è nulla
che io non ti abbia già dato.
Rassegnati
quello...
non e più mio.
Scorre la mia vita
disegnando l'ansa del suo fiume,
a volte tracima e bacia con passione,
si nutre della gioia dei campi vestiti di azzurro,
poi ritorna... col primo sole a rincorrere il mare.
L'amore non finisce
non finisce mai.
Posso
schiacciarlo
sotto una colonna di marmo
che tocchi pure il cielo
e quello sopravvive.
Posso guardare nella sabbia
con gli occhi spalancati
scender giù fino all'inferno
col fuoco
sulla pupilla ..e da lì
fino allo stomaco...
ma non arriva
al mio cuore.
L'amore no...
l'amore non scompare.
Non muore l'amore
e se fingo d'ignorarlo
e se provo a uscire dalla mia terra
e a vivere nell'aria...
quello vive senza...
sono io ad appartenergli.
Forse è nato
in un tempo diverso
in un'altra vita... di un mondo parallelo.
L'amore attende
e io non so far questo.
Come l'onda del mare
che corre in avanti
mi sento privar del tutto
in un istante e sempre...
costretto a tornar
sapendo a ragione
che la sabbia mi appartiene.
Posso sentire
vedere
desiderare
stringere
fino a farmi male
è questo...
il suo nutrimento
...senza nemmeno toccare.
Chi ama lo sa
l'amore non ha cura del tempo
abiura le finzioni.
Non basta
l’amore di uno solo,
non basta mai.
E se io ti mancassi,
e se tu mi mancassi,
nemmeno quello sarebbe
amarsi.
Quindi
ti amerò
solo io,
come sempre,
e quando t’incontrerò,
nel tempo rubato
alle storie impossibili,
nemmeno te ne accorgerai.
Perché
quello che nasce
in un solo cuore...
così muore...
in un solo cuore.
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Non basta
l’amore di uno solo
non basta mai.
E se io ti mancassi
e se tu mi mancassi
nemmeno quello sarebbe
amarsi.
Quindi
ti amerò solo io
come sempre
e quando t’incontrerò
nel tempo rubato
alle storie impossibili
nemmeno te ne accorgerai.
Perché
quello che nasce
in un solo cuore
così muore
in un solo cuore.
La vita in un attimo
la mia vita
forse un colore
oppure un incisione
tutta lì
in un istante
senza tempo
non c'è un inizio
non c'è uno scorrere
solo un attimo
forse anche meno
che tende a scomparire.
Ogni giorno lo stesso giorno,
riparo la tela del cielo e
le ferite altrui, e le mie.
Dei mai sazi lasciano gemmare illusioni
a me lasciano la notte.
La mia fragilità è più di quanto un uomo possa sostenere.
contro corrente, riposo ai bordi di qualche strada,
la mia borsa, la mia macchina ferma il tempo,
negli occhi superbi
di qualche viandante nel mare di nebbia,
mi riscopro migliore di quanto sono nato.
Il mio sguardo mi restituisce
un abbraccio intimo e il
sorriso di un grazie...
in cui potrei anche morire sereno,
se fosse quello l'istante dovuto.
Fin quando vorrai,
fin quando lo riterrai necessario,
poi chissà un giorno non tornerai più,
dimenticherai la strada,
ti convincerai che non c'è mai stata.
Allora forse io smetterò di aspettarti
ma non di pensarti.
Se tu fossi qui
ti mostrerei questa pioggia che
è sotto le mia dita ma dall'altra parte
sul vetro
si è fatto sera... ed è nostra.
E' nostra questa luce amica che rimane,
che nasconde, ed è amico questo freddo
che bagna le ombre,
è nostra anche questa coperta che
riscalda senza che abbia un solo filo di tessuto.
Possiede confini questo tempo,
quest'ora, questa vita,
ha strati e misura,
una parte è là fuori e una parte è nostra.
Questo spazio
è casa, ha il nostro respiro,
ha le nostre essenze,
e nostre sono le dita,
esistono e insistono,
e questo vissuto io lo osservo
è vivo, abbraccia protegge...
ed è nostro.
Ha un sapore antico quello che è nell'aria,
profuma di coraggio,
genera vibrazioni che mi attraversano i sensi,
scorre nelle vene e stringe a
ogni battito di vita e a ogni senza.
E' il vuoto che non temo
è la pienezza, l'origine della vita,
è terra, è cielo,
e questo tutto... è così nostro, lo è stato
Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...