Una lama sottile
corre avanti a una carezza
riapre una ferita,
e il mio cuore attende
nel sospiro di una brezza.
Quelli come me lasciano fare,
dopo c'è più dolore
ma solo nelle mani.
Paolo e Francesca, benedetti
baciano i miei occhi
per riposare la mia stanchezza,
liberi per dono dall'inferno
il mio e il loro amore così vero
per un riscatto.
Così son divenuto acquasantiera,
ognuno anche il più inetto
viene a misurar l'amore sul mio petto.
Incide la lama
e il mio sangue si riversa
e rifugge l'anima molesta.
Chissà perché sempre nelle mani
il dolore resta.


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