mercoledì 28 luglio 2021

ACQUASANTIERA 1




Una lama sottile 

corre avanti  a una carezza

riapre una ferita, 

e il mio cuore attende

nel sospiro di una brezza.

Quelli come me lasciano fare,

dopo c'è più dolore 

ma solo nelle mani. 

Paolo e Francesca, benedetti

baciano i miei occhi

per  riposare la mia  stanchezza,

liberi per dono dall'inferno

il mio e il loro amore così vero 

per un riscatto.

Così son divenuto acquasantiera, 

ognuno anche il più inetto

viene a misurar l'amore sul mio petto. 

Incide la lama 

e il mio sangue si riversa

e rifugge l'anima molesta.

Chissà perché sempre nelle mani

 il dolore resta.



sabato 24 luglio 2021

LETTERA A UN SOGNATORE





Che strano tempo, c'è la percezione che stia avvenendo qualcosa di intimo e grave. Che ci venga sottratto qualcosa d'importante, e non si sappia ben definire, in modo completo e preciso, cosa.  Penso alla vita degli eroi guerrieri, si confrontavano quotidianamente con la possibilità di essere traditi, di essere vinti e  i valori in gioco erano ben divisi e certi. La preparazione fisica del corpo e della mente alla battaglia, lo scontro era l'occasione della prova.  A cicli di guerra corrispondevano il bisogno della pace, la conoscenza di valori come la gloria, il coraggio, la giustizia,  e l'amore il motore di tutto. La bellezza e l'importanza di accrescerla come patrimonio comune prendendo esempio visivo e conoscitivo dalla Natura e dalle opere del passato, il benessere, la cultura, la forza  nel quotidiano vivere il tempo e l'altro piatto della bilancia,  la consapevolezza del sacrificio estremo sempre possibile, il dolore di perdere un fratello, un compagno d'armi, un maestro, l'amore, essere sconfitto, il tradimento, l'errore,  il perdere tutto.  Certo altro ancora fa parte di questo lungo elenco. Quest'uomo moderno è davvero una creatura complicata egli stesso ancora  prima dei mali del tempo,  eppure non  soffre di malattie nuove ma di mali antichi. La sera faccio un giro  per capire la mia solitudine e forse non per liberarmene ma per abbracciarla, non pensate a quel significato classico della parola, ma proprio a quella percezione di cui alla prima riga. Al bar incontro io da astemio uomini  ubriachi ma anche donne stanche, alcuni uomini tendono a manifestare aspetti violenti altri invece fragilità e tenerezza non  ingenue. Poi ci sono quelli che passano, si fermano a sentire da una posizione diversa il fresco della notte, la luce di un cielo notturno, il senso minore di una libertà a stare per strada  a una certa ora senza essere tacciati di vagabondaggio,  tra loro molti egoisti, non per forza cattivi, ma non li amo.  Cosa sia io rispetto a loro non me lo chiedo e non lo so, spero di essere solo un poeta, preso dal cercare di rispondere a delle domande e  non escludo che io stesso come loro non mi accorga non solo di stare consumando il tempo presente ma di spendere anche quello futuro  in quello corrente, insomma ne avrò meno domani. L'amore e la bellezza, improvvisamente nonostante il loro splendore si mostrano imperfetti, mancanti e non so bene di cosa. Il malessere è tutto lì, la percezione della mancanza di una libertà legata all'essenza della vita, una libertà diversa nel suo significato fino ad oggi da me conosciuto o semplicemente vissuto.   Mi viene spontaneo pensare in modo estremo ai prigionieri dei lager, ma anche ai non prigionieri, agli illuminati liberi che sentono le catene di questa aberrazione umana a prescindere da averle addosso. Questo mondo così unito in un male biblico come la pandemia, il sospetto che sia un male creato e voluto dalla malvagità  e voracità dell'uomo stesso, la divisione quotidiana e stupida  in gruppi e in fazioni, questo dividerci  nutrendoci nella medesima acqua di fogna fetida per poi darci addosso gli uni contro gli altri rivendicando differenze che nemmeno si sanno ben definire,  ognuno incapace di vedere davvero quanto sporco abbia addosso... ecco  forse è questa la causa. Non è il piatto ancora più piccolo a tavola, non è il mancato riscontro a un progetto, non è il fallimento di un percorso per raggiungere un poco di sicurezza personale o familiare, non è la risposta infame a un atto di generosità, non è un amore non corrisposto e nemmeno un tradimento la causa vera  ma di certo ognuna di queste onde personali diventa elemento scatenante affinché il fiume tracimi travolgendoci. Forse il sogno, forse è quello che  sta morendo, come muore un Dio nel cuore degli uomini perché osserva e non agisce e chiede troppo a una fede che vacilla. Ma tra il sogno e Dio c'è differenza, il sogno è già dell'uomo, è il dono che contiene la divinità negata, è la forza che se esercitata nel modo giusto non teme nulla. Insomma il sogno può ordinare la vita a regole diverse dalla materialità oggettiva, e ricollocare emozioni e sensi, anima tempio e spirito forza, in un mondo diverso, una realtà parallela che non si chiede nulla dell'istante dopo ma vive quello corrente su un disegno surreale di quello successivo. Io sono stato sempre un sognatore e la mia vita in fondo l'ho cambiata così.  Non credo che in molti sarebbero stati capaci di portare avanti una vita come la mia, fatta di scampoli avanzati caduti dal cielo. Chi mi conosce crede che io sia fortunato e  ricco, e non posso contraddire questa impressione,  ma sfido chiunque a toccarla questa mia ricchezza e  provare a portarsela via...  farsela bastare... sono sogni, disegni che materializzo in una nebbia che segue me,  nel mio vivere... richiede davvero gli strumenti di un universo parallelo e  se non li si possiede si muore.  Questa lettera così lunga l'ho scritta per un amico, che sento sta soffrendo, perché ha investito tanto in un sogno, è generoso questo mio amico e scrive tanto, ma ha una fragilità che lo sta scavando dentro e da cui deve imparare a difendersi. L'attesa di un grazie, amico mio, se toglie al sogno lo uccide, ma qui solo per te io metto il mio. La percezione del male dell'umanità non distrugge la nostra anima e non ci conduce a nessun mare non navigabile purché restiamo sinceri e anche eroi nel  nostro sogno, chiedendo a noi stessi di lasciarlo vivere in libertà,  creatore di un mondo migliore  e dono di cui non possediamo però alcun atto di proprietà.

martedì 20 luglio 2021

La verità - Sulla collina di San Michele

 








Sulla collina di San Michele 

le api hanno smesso di amare i fiori 

e le farfalle divenute cieche non osano più il volo,

la nebbia del fuoco nasconde il mare 

e il sole brucia la vita prima che sia trascorso il proprio tempo.


Voci volgari:

Dov'è la bellezza? Dove sei poeta?


Il buio vive il giorno stanco di ogni rumore,

presuntuose e mediocri disarmonie in festa

mentono  narrando come propri 

confusi ricordi di chiari di luna.


Voci volgari:

Dov'è il coraggio? Dove sei poeta?


Sulla collina di San Michele 

l'attesa abbatte i Pini e la ginestra livida richiude i propri fiori,

il ramarro scava la roccia bollente tra gusci vuoti di lumache morte,

non è questa la morte e non è questa la vita scrive il grillo 

su una foglia ancora verde.


Voci volgari:

Dov'è l'amore? Dove sei poeta?


Bocche di fogna cancellano  baci,

fiumi di birra si mischiano al piscio,

è festa tra gli uomini inutili giù a valle.

Muore l'amore e con disprezzo ne sputano il sangue.

Viltà, ipocrisia, presunzione, odio, ogni mano possiede una lama 

e l'affonda compiaciuta nella giugulare di un fratello.


Voci volgari: 

Dov'è la verità, dove sei poeta?


L'attesa  non  uccide l'odio 

che nasce senza seme e divora l'amore,

è la gramigna che si nutre della luce fragile dei poeti, 

ne divora la vita  e nessuna bellezza  sopravvive al buio.

Le ombre creano linee profonde 

e gli occhi e i mari tornano ad essere caverne incolori.


Una creatura nasce col sole buio all'alba e

il vento che naviga il mondo prega Dio... 

fa che sia poeta, fa che sia vero.

martedì 13 luglio 2021

La magia tradita

Quando l'amore   

diviene nebbia 

per essere spazzato via dal vento, 

resta  una pinta di birra 

con  l'alito molle 

di una mela marcita, 

resta  il bene maturo 

sulla cicatrice 

di una magia tradita,  

e la bellezza che  non lo sa,  

diviene mortale 

mentre il tempo sorride 

al suo banchetto. 

mercoledì 7 luglio 2021

L'aurora polare.

Potrà  anche essere solo l'universo di un uomo mortale, o quello di una donna anch'ella mortale, eppure per straordinaria magia sarà quanto di più divino e meraviglioso possa essere vissuto in  vita da un'altra persona. Nel bene o nel male questa cosa non potrà essere cancellata. La reciprocità nell'incontro è rara, e costituisce il sublime dell'amore, l'aurora polare dei sensi.


Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...