Io la ricordo col suo cane
e la giovinezza che le fioriva addosso,
si è tolta la vita come fanno i maschi.
Se la luna lo avesse saputo
ieri in cielo non ci sarebbe stata.
Senza turbamento nel paese
scorrono le vite inutili.
Chi l'ha lasciata sola?
Quale pena l'ha vinta così tanto?
Questo gridano le mura
di un paese che dimentica in fretta
ciò che non comprende.
Si è tolta la vita come fanno i maschi.
Io la ricordo, col suo cane
teneva sempre la sua storia tra le mani.
Se solo avessi saputo di quel tormento
l'avrei cercata e glielo avrei detto:
corri... corri pure nel vento,
vola vagabonda come fanno le foglie,
siamo tutto strappati ai rami e non possediamo le ali,
diranno che sei buona ma tu non ci cascare,
tieniti lontano dalle carezze che non possiedono sostanza,
non scegliere una terra che non sia la tua,
prometti a te stessa che ti amerai di un amore che non
non sarà mai abbastanza,
bada bene perché tu possa avere solo tempo per amare,
ben venga un cuore uguale
purché tu lo senta nella mano.
Taglia le radici al primo getto
se tu dai piedi le vedessi già spuntare,
va via passando libera e orgogliosa
perché possano dire...
è stata qui,
è tornata, è andata, e ritornerà,
sapessi quanta meraviglia lasciare nell'attesa per poi
ritrovarsi in un abbraccio e stare ancora assieme.
Come gli uccelli non aver timore di restare nuda,
scegli ciò che non sia mai un malessere,
e nemmeno di essere un pensiero rubato da qualcuno
e messo in un taschino.


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