giovedì 22 aprile 2021

Per una carezza



Mentirai, 

e tu sai che dovrai mentire,

le parole in amore 

non ti saranno amiche, e

se tu portassi 

tutto quello che possiedi,  

per bilanciare il peso della verità,

le vedresti  offese divenire polvere

come la giovinezza nelle mani del tempo.

Non conoscerai più un sorriso 

che non abbia pentimento.

Non avrai un solo abbraccio 

che non avvertirà l'inganno.

Nemmeno i ricordi ti ameranno,

mostreranno  il solo istante in cui lo divennero, 

e rifiuteranno di essere navigati. 

Ti aggrapperai alla vita 

con la consapevolezza dell'edera 

che sa di uccidere un albero, 

ma non avrai più il mio sguardo 

a difenderti per un valore.

Finanche il fiore più amorevole 

maledirà la tua mano tesa, 

perché saprà di morire invano.

E il sole  che illumina tutto e tutti 

troverà un ombra  grigia per tua cagione.

Eppure nonostante tutto questo, 

una tua lacrima salvata, onesta, 

nata non si sa come,  

resterà per sempre stretta nella mia mano.


domenica 11 aprile 2021

ribellione

Al mattino la luce brilla sull'erba dei campi,  e tutto questo davvero sembra magia per chi li attraversa in auto con la testa altrove. I poeti gli scrittori sono quelli che raccolgono una singola goccia e cercano di comprendere come nasce e perché nutre. Studiare per capire, ancor prima che per scrivere nella forma migliore. 

Essere lasciati da soli  o la scelta di restare soli, di certo si tratta di

una dolorosa ferita, assai viva, cagionata dalle mani altrui 

oppure a quelle sottratta e affidata alle proprie anche più violente. 

La differenza in sostanza è solo una ribellione.

sabato 10 aprile 2021

QUALCUNO CON CUI CAMMINARE

 Qualcuno con cui camminare,

in silenzio, assaporando i pensieri

senza domande da farsi o risposte  da darsi

qualcuno con cui  camminare in silenzio

mano nella mano,

guardare l'orizzonte senza dover aggiungere nulla,

senza toccare la luce,

qualcuno nei cui occhi è possibile riposare lo sguardo.

giovedì 8 aprile 2021

Una storia d'amore vers.2

Andrea si era infilato in macchina seguendo solo l'istinto, un bisogno d'amore. Quel bar dieci anni dopo non era più lo stesso. La nuova proprietaria era una donna fastidiosa, che incuriosita da quel viso nuovo, non aveva perso un istante per imporre la sua simpatia, ma  Andrea era lì solo per provocare il destino. A quell'amore con radici in un 'altra vita, a quell'amore misterioso stroncato nel  presente, proprio a quello egli aveva deciso di dare una nuova possibilità, anzi una impossibilità. Lì si erano perduti, e lì l'avrebbe cercata. Nessuno sapeva di ciò che stava accadendo, tutto era solo nella sua testa e fino a un attimo prima di assecondare quell'impulso nemmeno lui lo sapeva. Tentare il destino! Una sola possibilità, senza una storia, sfidare e attendere.  Attendere cosa? Non c'era un appuntamento e non c'era nell'aria nemmeno l'ombra di una coincidenza così magica. Il problema era quanto tempo restare .Il tempo di un caffè? Troppo poco. Era possibile barare e non aveva senso farlo in verità nulla aveva senso quella mattina. Andrea sorrise  e  chiese una granita di limone e un cucchiaino, lo infilò dentro stando bene attento a non toccare il fondo del bicchiere. Aveva già sperimentato la fragilità di quel velo di ghiaccio, che malamente celava la tenera irascibilità di quegli occhi tanto attesi, era quello  il tempo era giusto. I ricordi correvano veloci sulle gocce di limone, e man mano che il cucchiaino ritornava dentro,  cominciavano a far male. Era ora di andare. "Che stupido che sono! Non si può mettere alla prova il destino, come se quello avesse una logica, un ricordo, un valore di giustizia. Tutto questo  nella sua testa. Tirò fuori delle monete, le raccolse una sull'altra, le monete non sono lacrime e ci stanno una sull'altra... il tavolino  era bianco e c'erano i segni di altre storie. Intorno ad Andrea un senso di vuoto sempre più grande e sempre più dentro, si alzò, con il sapore del sale, e si ritrovò negli occhi di lei, e la  sua mano  gli sfiorava il viso.


domenica 4 aprile 2021

Il circolo segreto dei poeti maledetti - maledetta parola

 Del male prigioniera

sfugge a Morfeo

nel timore della morte.

Soccorre due volte l'amore

a trasformar parole in note

e a ristorar distratta

l'anima che soffre.

E poi ancora

e forte

fuori da ogni misura

l'amore nell'amore

di chi ha scelto.

Ed io

a chiedere curioso

quasi supplicante 

qual è quest'amore?

Dove nasce?

Dove ha nutrimento?

Ed è ancora quello...

l'amor dell'Uomo.

giovedì 1 aprile 2021

Baciami ancora -














Tra le mie braccia

riposa la Notte,

e gli Dei della luce e dell'ombra.

<Stella!> grida il mare in tempesta

<E' mio il mare!>   ordina la Notte,

e lo poggia nella mia mano.

<Stella!> sussurra il vento,

tra le cime dei pini lassù in collina.

<E' mia la collina! > ordina la Notte,

e mi fiorisce la linea della vita.

<Stella!>  sussurra la terra

e ogni ricordo cancellato,

ritorna al mio cuore.

Scrivo la Notte

con il sangue di una sola vita,

non guarirà il mio male,

tornerà la mia febbre

ma il tempo scorre lontano da me.

E tu 

Morfeo

non andare via... 

resta...

mi bacerà ancora!







Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...