venerdì 26 febbraio 2021

Escribe tú. - Scrivi tu









Escribe tú.

Escribe mi amor,

Escribe de cuanto mal puede hacer el amor,

Escribe tu de mi.

Escribe sobre mis sombras y mis luces,

Escribe sobre mis ojos y mis pensamientos

de mis fronteras...de mis silencios.

Escribe sobre mis expectativas, de mis secretos,

Escribe tu que tienes el coraje, tu que tienes la razón.

Escribe cuantos colores he robado para pintar un cielo,

que era solo tuyo.

Escribe de cuando cerré los ojos para dejarte libre de amarme.

Escribe tu de mis viajes en el tiempo,

para no perder nada de ti.

Escribe sobre mis luchas entre el bien  el mal,

sobre mis heridas, sobre mi frío.

Escribe de cuando levanté el universo...

solo para buscarte y de cuando creí en el amor.

Escribe de cuando el amor guardó mis palabras

para sí mismo.

Y sobre la noche...que dormía en mi cama.

Busca en los versos de los maestros...

nosotros también los amamos...?

Escribe sobre mis lágrimas y las tuyas

Habla de la alegría en la curva

que ya no es mía.

Escucha la voz de los árboles

mientras vuelven al viento

Mi amor

ellos hablan de mí.

Yo melancolía de los grillos

Sonrisa de la cigarra

Pluma de un ala herida de un ángel rebelde.

Lluvia de pinos en verano

Viento otoñal enamorado de una hoja,

Cartón de un pobre invierno.

Yo vida tenaz donde muere la raíz.

Escríbelo mi amor de cuanto te he amado.

Escríbelo en el pliegue de tus manos.

Poema de Michele Constantine. traduzione Anne Marquez


Scrivi amore mio,

scrivi di quanto male può far l'amore,

scrivi tu di me.

Scrivi delle mie ombre e delle mie luci,

scrivi tu dei miei occhi, dei miei pensieri,

dei miei confini... dei miei silenzi.

Scrivi delle mie attese, dei miei segreti,

scrivi tu che hai il coraggio, tu che possiedi la ragione.

Scrivi di quanti colori ho rubato per dipingere un cielo 

che fosse solo tuo.

Scrivi di quando chiudevo gli occhi per lasciarti libera di amarmi.

Scrivi tu dei miei viaggi nel tempo, per non perdere nulla di te.

Scrivi delle mie lotte tra il bene e il male, delle ferite, del mio freddo, della mia febbre,

scrivila tutta la mia fragilità.

Scrivi di quando sollevavo l'universo... solo per cercarti e

di quando  credevo nell'amore.

Scrivi di quando l'amore ha tenuto per sé le mie parole

e della notte... che dormiva nel mio letto.

Cerca nei versi dei maestri... avranno amato anche essi...?!

Scrivi delle mie lacrime e delle tue, 

racconta della gioia sulla curva della luce 

che non  è più mia.

Ascolta la voce degli alberi 

mentre si raccontano al vento.

Amore mio,

parlano di me.

Io malinconia dei grilli

Sorriso delle cicale

piuma di un'ala ferita di un angelo ribelle

Pioggia degli arcobaleni

Profumo dei pini d'estate

Vento d'autunno innamorato di una foglia,

cartone di un povero d'inverno.

Io vita tenace dove la radice muore.

Scrivilo amore mio di quanto ti ho amata,

scrivilo nelle pieghe delle tue mani.



lunedì 22 febbraio 2021

Una storia d'amore



 

la nebbia... un bacio, la passione, la follia...   

è tutto  qui quello che rimane di un amore?  

Forse fu solo un battito di ali,

un'aquila e un gabbiano... che storia scombinata!

Un attimo,  un giorno,  un mese, 

chi può saperlo se poi una vita intera?

Una storia d'amore,

una storia così

per quanto amara 

nemmeno un addio può cancellarla. 

Possiede essenza eterna,  

e poi si nutre di mancanza, e

rinasce senza una ragione, 

troverà  rifugio dove ancora danza. 

È il dolore di una gioia  

e per sempre si rinnova, 

troverà un giaciglio, ahimè! In un solo cuore.  

È un amore prigioniero, 

nato da un seme caduto lì per caso,

per via di una morente pioggia, 

certo...  di sicuro il talento di una Dea 

e poi la tenacia di un raggio di sole.   

Un arcobaleno, 

è così che vengono al mondo

e cavalcherà il cielo e  costruirà  un tempio 

per una promessa cento volte  pronunciata

e  poi mentita.

Se potessi scegliere di non amarti  

amore mio 

non  ci sarebbe più un solo

arcobaleno in cielo


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sabato 13 febbraio 2021

l'appartenere

 





Più  ami la solitudine 

più  senti di appartenere solo a qualcuno 

e a nessun altro

mercoledì 10 febbraio 2021

martedì 9 febbraio 2021

La foce










E poi mi ritrovo

a innamorarmi degli impudenti campi dorati,

delle ruote di fieno che sfidano il sole,

dei mulinelli che disegnano i mostri,

delle correnti colpevoli  delle sirene di Ulisse,

di ogni rivolo che resiste alla secca,

delle tempeste ubriache che non ricordano nulla al mattino,

dei tronchi senza radici  folli di libertà che

si lasciano andare lungo il fiume, ignari di dover poi bruciare al sole.

M'innamoro 

dei maestosi ponti di legno che ahimè...  attendono di  poter generare nuovi rami,

dei pesci coraggiosi che suonano il fiume,

delle libellule che ne colorano i confini,

delle voci dei pescatori  e dei loro figli, delle loro dita intorno agli ami,

delle canne tese  lungo il fiume  come su un altare,

delle acque ribelli che giacciono con la terra, 

degli aironi divini custodi del silenzio,

di  ogni alba

e di  ogni tramonto.  

Attendo e bramo che si formi la foce 

nel luogo dove le aquile mettono le ali e conquistano il cielo.

Dio quanto amo il mare e il sole potente, 

l'immenso che riempie la vita, 

l' amore che esplode, 

l'amore che spalanca le porte 

e grida forte " ti amo" e nulla di meno.


- La foce - michele constantine

Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...