sabato 8 agosto 2020

Un uomo libero

Quando il cielo è ancora grigio

un uccello lascia il proprio nido

e porta con sé quanto gli basta:

un filo d'amore.

Un uomo si denuda di ogni veste,

di ogni sua certezza,

strappa via dal corpo strati di pelle,

fin quando non sente l'abbraccio del freddo che lenisce e

che non promette nulla per domani.

L'uomo accarezza il proprio corpo,

con lo stesso amore con cui un passero netta e cura le proprie ali, 

distrugge ogni foglio su cui la mente possa iniziare a disegnare, 

e quando il freddo tocca i sensi

si accorge di non poterlo possedere.

É forse il corpo divenuto assai più fragile di una roccia?

É così che  l'uomo comprende

il senso di dover ritornare terra,

cancellare ricordi veri e illusioni e

le certezze di arcobaleni esausti, 

staccarsi dalle radici e da ogni pietra 

e da tutto ciò che lo ha reso arido e schiavo,

sradicare le porte...

che nemmeno ha costruito.

<Con quali occhi mi guardi?> - queste le parole del vento.

<Qualunque cosa tu veda,  mio vento,

sappi che i miei occhi sono chiusi perché rifiutano l'inganno.

Oggi  sono ritornato terra, fa pure il tuo lavoro, 

porta pure via tutto, ma non toccare l'amore> .

Quando il cielo è ancora grigio 

un uomo  libero lascia il proprio nido 

e porta con sé quanto gli basta... 

un filo d'amore.















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