Padre,
quando toccai quelle ali
io le strinsi con timore.
Compresi la forza divina
di quella fragilità,
il nulla che contiene il tutto,
la leggerezza al tocco di una magia
che permette il volo,
tutto era nelle mie mani.
Un demone che amo
questo vento che ritorna,
il mio angelo di un tempo.
Che io muoia d'amor
come la roccia solitaria,
che si sgretola sul monte,
non importa.
Per quanto fragile
il respiro della mia vita,
in questo mio cuore,
dove tutto sublima,
vive il miracolo del bene
e del male in armonia.

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