lunedì 18 maggio 2020

il mio angelo

Padre, 
quando toccai quelle ali
io le strinsi con timore.  

Compresi la forza divina 
di quella fragilità,
il nulla che contiene il tutto,
la leggerezza al tocco di una magia 
che permette il volo,
tutto era nelle mie mani.

Un demone che amo
questo vento che ritorna,
il mio angelo di un tempo.

Che io muoia d'amor
come  la roccia solitaria, 
che si sgretola sul monte,
non importa.
 
Per quanto fragile  
il respiro della mia vita,
in questo mio cuore, 
dove tutto sublima, 
vive il miracolo del bene 
e del male in armonia.






Nessun commento:

Posta un commento

Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...