Io sono costretto a volare
senza poter toccar terra,
trovo riposo sui germogli
delle cime più alte,
sono un poeta fuggiasco,
racconto storie di questo mondo
e anche la mia.
La stanchezza mi chiude gli occhi
ma il rosso e il giallo
dell'infanzia al mare
è luce sotto le mie dita.
Il sangue se ne nutre e impazzisce,
diviene carezza sublime.
Un sole vero
un sole che sa amare
che possiede un'anima
e nemmeno brucia,
così libero dalla vita
m'innamora la Notte.


