domenica 29 dicembre 2019

Fanculo bach





Ho donato un bacio
ma mai per un baratto.
Il primo a chi nel buio
camminava accanto al sole.
Mille baci,
ma non il mio,
son finiti nella fogna
per un bicchiere di vino.

Il meraviglioso errore di un quadrifoglio.

Il meraviglioso errore di un quadrifoglio. Vi racconto quello che mi ha insegnato un quadrifoglio, ma prima devo dirvi altro. Il social non aiuta a comprendere veramente le persone, così io vi posso apparire come uno che si atteggia a fare il maestro o il professore... io sono burbero, ribelle, geloso ma non possessivo, irrispettoso all'ipocrisia, molto permaloso, sono l'amico vero, ma non quelle due cose lì. Sono un uomo adulto che si tiene l'amore a ogni costo, ma deve trattarsi di amore vero quale sia la forma non importa e sono consapevole di quello a cui vado incontro. Come un ragazzino ancora mi sorprendo, ancora mi faccio domande, sogno ancora nonostante la stanchezza, e il mio letto non è fatto di piume ma di verità anche non mie che molti degli uomini "normali" non sopporterebbero. Quando scrivo e condivido è perché mi fa sentire vivo, a volte tengo solo per me e a volte invece prevale quell'umana tentazione di stare assieme agli altri con tutte le conseguenze. Ma non me ne lamento, perché i migliori incontri della mia vita sono venuti dal rimetterci tutto e non dal guadagnarci, così sono anche stupido quando mi ritrovo qualcosa tra le mani perché diviene di tutti. Detto questo... provo a rimettere i pensieri sul quadrifoglio. E' possibile che voi lo cerchiate come me per una vita intera e non lo troviate... voi penserete di essere sfortunati... come ho fatto io per anni. La verità è che forse è possibile che lo abbiate cercato per tutta la vita nel tempo sbagliato. I quadrifogli sono degli errori meravigliosi, nascono in primavera nei campi di trifogli e sono figli loro. Solo in primavera c'è follia, e solo in primavera le regole date non vengono rispettate... e c'è tolleranza a ciò che avviene, perché nasce tutto da un atto di obbedienza bramoso di essere vissuto. Così nell'Universo, ovunque ci sia vita che nasce e vita che muore, nonostante delle regole, precise assai, questa libertà è concessa. m.c.


giovedì 19 dicembre 2019

discount

Io voglio bene alla gente che incontro al discount,
si fanno i conti sulle dita e hanno sempre i soldi rotti come i sogni.

lunedì 9 dicembre 2019

I giorni di sabbia




Nei giorni di sabbia
la poesia va via
ma l'amore
non smette di nutrire la vita.

Le madri cadono
e mostrano ai figli una fragilità sconosciuta,
mentre il sonno tiene  per mano una carezza.

Il ragazzo cerca l'amore
come il principe delle botti,
porge alla fanciulla una coppa di vino
che è assai più grande del seno di entrambi.

Sorride il cuore del contadino
perché il piede affonda  nella terra.

La legna brucia nei camini e di notte
illude il cielo,
i semi di Maria germinano d'inverno
i fiori del passato... che poi ritorna.

giovedì 5 dicembre 2019

la danza su in collina



Sul tronco  dell'antica quercia  bruciano
gli anelli della mia vita.

I fiori cadono  dal cielo e la neve dal buio
sulle mie mani.

Un vento caldo d'estate e verdi quadrifogli,
follia della primavera, sfiorano
la mia pelle.

La roccia  affonda in una terra di grano e
i ceppi arsi dal fuoco riprendono vita.

Tenere cime di giovani pini corrono
incontro alle gazze.

Un arcobaleno nasce dalla terra,
possiede il verde, l'arancio e il viola,
e la sua luce blu  nel cigno più alto.

Non piangere poeta
ammira ciò che vive l'eterno.

Petali di rose bianche di biacca
sui miei occhi
e il fuoco non brucia.

Lasciati amare poeta.
 
La pioggia e la grandine
non toccano i miei capelli, ma li
colorano dell'argento del tempo.

Merli, corvi, poiane,
tortore e volpi, faine grilli e cicale...
topi e serpentelli,
file di processionarie,
ramarri e giovani arbusti,
riprendono casa nel bosco.

E  ancora le stelle si concedono alla Luna...

Lasciati abbracciare poeta...
danza con noi.

La menta, la rucola, il finocchio...
la cicoria,  il muschio...
le piccole viole...fiori di ginestra...
quanto vi amo.

Il vento è sulle cime degli olmi
e suona  Chopin.

Io piango e la terra si nutre
delle mie lacrime.

I pettirossi,  i cardellini
e una giovane beccaccia
offrono molliche di manna
ai passeri della valle

e io danzo senza vergogna ...
in un verso per ogni nota.

Pace poeta, pace,
danza con noi ciò che vive l'eterno.


Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...