lunedì 21 ottobre 2019

Un uomo vero








Ritorno alla penna,
è mio il sangue
e mie sono le dita

è amore antico
è rifugio estremo

Oh! Che ci sia una bocca
sulle mie dita...

ed io cieco toccando
quelle labbra amando

ne riconosca
l'amore che pretende.

Un bacio vero
che non sappia mentire

che abbia respiro
e uccida pure, un uomo vero.

Un uomo vero

domenica 20 ottobre 2019

Il confine del mare

Tu racconti del mare,

glielo mostri,

ma non ti credono,

dicono che non è il mare.

Il mare è su un confine

puoi restarne fuori

oppure entrare.

giovedì 17 ottobre 2019

Insieme

Questa vita ha sentieri solitari, 
chiede così tanto e io non posseggo abbastanza.
Ma quando sei con me,
quando mi cerchi e  mi sfiori,
quando prendi coraggio e ti stringi a me,
quando ti acchioccioli per starmi dentro,
quando ti addormenti tra le mie braccia,
io ho tutto quello che serve.
Tutto quello che serve.

mercoledì 16 ottobre 2019

il poeta e il grillo


Il mio rapporto con la natura non posso negarlo ha una certa magia. I grilli, quelli mi arrivano addosso come se fossi un raro allievo e tutti sono pronti a riprendermi. Poi le farfalle, anche quelle ottobrine, le amiche api spesso a migliaia che menomale non si curano più della mia presenza. Ogni mia passeggiata in collina li ha tutti presenti a percepire ogni mio pensiero e osservare ogni mio movimento e la mia macchina fotografica. Vi racconto quello mi è capitato stamattina, cercavo delle noci, ma prima di me io lo sapevo che erano passati tanti altri, le volpi,ad esempio, qualche scoiattolo della reggia, qualche topastro campagnolo e pure qualche umano che le raccoglie per venderle al mercato. Chiunque altro al posto mio  avrebbe pensato /non c'è più nulla. Ma un grillo una volta mi spiegò che gli occhi non possono raccogliere tutte le noci, è una strana legge della natura, anche se loro, gli occhi, proveranno a convincere del contrario. Così facendo tesoro della lezione del grillo io mi fermo e m'inginocchio e inizio ad osservare, lasciando libero il tempo e come a volte sorprende l'amore che nasce da un litigio,  dopo un po' riesco a vedere quello che prima non vedevo, tante noci quante mi bastano. Ebbene a un certo punto una farfalla ottobrina mi si è fermata sulla fronte, poi sul naso poi sulla testa... / ehi! Che cavolo... bada dove ti poggi! / le ho detto, e quella  di corsa su per un filo di erba, poi su una foglia e poi ancora in fronte e poi una botta  a  sua misura a un ramo e solo dopo finalmente ha centrato un bellissimo fiore giallo. Dico /stupida, stupida farfalla, tutto questo casino per trovare un fiore? /Ho rimuginato, ed ecco che un grillo mi è venuto addosso, / oddio pure tu?! / gli ho detto a bassa voce, e lui: poeta, sei tu che non impari, possibile che non capisci? / Ma cosa dovrei capire... ? È stupida! Quella.../ No! Poeta è solo cieca... e sopravvive così da quando è nata e senza saperlo. Ecco... questi sono i miei grilli , forse a volte m'imbrogliano ma  giuro sanno raccontare delle bellissime storie.

giovedì 10 ottobre 2019

Le rondini

Sono tutte lì, sul vecchio filo elettrico abbandonato che quasi tiene su da solo la mia vecchia casa.
Non è ancora l'alba, io le guardo, mentre generose le donano i primi suoni. Ci sono proprio tutte,
è un arcobaleno di colori.  Per prime si sono schierate le più giovani, le più belle e in naturale e prepotente armonia con ogni vento e con ogni raggio di luce. Verdi, celestine, blu, rosa, viola, tenere si toccano tra loro e ancora si tingono. Innocenti, sicure, così eccitate, limpide, guardano la linea dell'orizzonte lontana, è tutto così affascinante, autorevole, profumato, il cielo è divenuto dritto come una strada ed è già loro. Le abbraccerei...  le bacerei tutte, oh! Se potessi gioire, saltellare, piangere e partire come loro, ma il mio posto non c'è. Quelle più adulte, le anziane, sono gonfie del tempo vissuto e dei cieli immensi navigati. Gialle, rosse, color mattone, grigie e fiere, con ferite rimarginate, calde, fragili, con rughe potenti come i pensieri degli uomini, e  le rondini poi non sanno mentire. E ancora, il sorriso, la commozione di madri con
gli occhi sereni e consci, di un'emozione da rivivere, il tempo di un momento già vissuto. La lampada dietro al vetro di una finestra, riscalda la pioggia che prova ad entrare. Un bimbo si è svegliato troppo in fretta ha aperto i suoi begli occhioni su questo mondo in cielo e ha gridato: mamma, mamma le rondini...
le rondini... stanno andando via!


martedì 8 ottobre 2019

il cielo d'ottobre

Il vetro sporco
di un'estate finita
la vecchia tettoia
lo stinto verde
di una fibra di vetro,
il cemento e le tegole rotte,
una striscia d' azzurro
un cielo d'ottobre ... 
trema il mio amore... così, dentro di me.

Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...