sabato 29 giugno 2019

un fiore e un pane










Se guardi
dove il sole
dipinge la sera
puoi vedere
i secchielli
abbandonati
sugli usci dei castelli,
e l'amore di un ragazzo
che stringe al cuore
un credito d'amore.
Puoi divenire vento o grano
negli occhi di una ragazza che sfida il sole,
puoi tenere le sue mani mentre le sfiorano la pelle
giù per le ginocchia nude di ogni tempo
e puoi soffiare su un granello di sabbia,
per aprirle il guscio di un ricordo.
Puoi vedere una donna
che si appresta a dividere in un piatto
un fiore e un pane,
e puoi amarla smarrita
per una lacrima di sangue apparsa sulla lama
e... poi la notte,
che accende una stella in cielo
e un fiore in terra.





vers.ridotta
Puoi divenire
vento o grano
negli occhi di una ragazza
che sfidano il sole.
Puoi tenerle le mani
mentre sfiorano la sua pelle
giù per le ginocchia nude di ogni tempo,
e puoi soffiare su un granello di sabbia
e aprirle il guscio di un ricordo.
Puoi vedere una donna
che si appresta a dividere in un piatto
un fiore e un pane,
amare la sua malinconia
per una lacrima di sangue apparsa sulla lama
e poi la notte,
che accende una stella in cielo
e un fiore in terra.







Se guardi

dove il sole

dipinge la sera

puoi vedere

i secchielli

abbandonati

sugli usci dei castelli,

e l'amore di un ragazzo

che stringe al cuore

un credito d'amore.

Puoi divenire vento  o  grano



negli occhi di una ragazza che sfida il sole.



Puoi tenerle le mani mentre sfiorano la sua pelle



giù per le ginocchia nude di ogni tempo,



e puoi soffiare su un granello di sabbia



per aprirle il guscio di un ricordo.



Puoi vedere una donna



che si appresta a dividere in un piatto



un fiore e un pane,



e puoi amare la sua malinconia



per una lacrima di sangue apparsa sulla lama



e poi la notte,



che accende una stella in cielo



e un fiore in terra.

viaggi

I pensieri viaggiano da soli e raccolgono storie che il cuore non vuole ascoltare.

martedì 25 giugno 2019

L'alba e la verità del poeta

Non tormentarmi...
con le tue domande.
Perché non ti basta
che tutto ti attende?
Sei la luce,
di ogni menzogna,
di ogni verità,
e ogni storia che vive
ha ragione in te.
in ogni illusione
c'è la tua carezza e
in ogni illusione
c'è il tuo amore
Il tuo respiro è in ogni gioia
e sei tu a segnare il tempo dell'istante
un cui si dissolve la bolla.
La verità che mi chiedi,
la verità che m'imponi,
non è generosa,
non fa sognare,
è il silenzio del vuoto,
e a me poeta,
nel sangue,
conduci la morte immortale.
La tua libertà,
oh Madre dei fiori
di questo Universo...
non è un trono di un Regno
ma un giogo
e la tua ribellione è non ritornare.

-- L'alba e la verità del poeta. m.constantine.

domenica 23 giugno 2019

Contadino

- buon giorno don Miche' ! Ogni volta che l'ho incontrato lui mi ha salutato così e, non lo nascondo, restavo leggermente sorpreso, perché nemmeno lo conoscevo. Lui non ha un cavallo ma cavalca sempre un trattore, contromano, lungo tutto il paese. È come se il tempo fosse rimasto fermo a una cinquantina di anni fa. Parte dal centro del paesello e rumorosamente risale, tutti i giorni, fino a mezza collina, dove possiede una terra magica e piena d'ulivi. "Brucia tutto, don Miche', la pioggia continua era veleno prima e questo calore adesso sta finendo l'opera del diavolo". Alle cinque del mattino da quando è rimasto solo è già sul poggio, a un niente dalla mia finestra, e della sua solitudine è innamorato. Lo vedo intercettare con l'amore del solitario... quel "zeffirino" ottocentesco, quel venticello piacevole, intrigante, pettegolo, ma zitto zitto, che sa essere amico o assai molesto in ogni dove e in ogni tempo. Questo contadino, vive un mondo tutto suo, e viaggia sempre con la canotta di lana. Ti mette un poco di nervoso il suo distacco dalle vite altrui, questa sua sicurezza, il suo vivere i giorni tutti uguali rompe un po' i coglioni. Un giorno scendendo a piedi, me lo sono ritrovato stranamente accanto e mi ha dato un passaggio alla stazione, ho capito che lui i segnali stradali manco li conosce e alle quattro del mattino si è infilato ad anello almeno tre assurdi divieti di accesso. Del resto lui da contadino,  non può capire la logica stupida di certi giri su linee inutilmente lunghe e apparentemente insensate. Adesso siamo quasi amici, così a volte alle cinque del mattino lo raggiungo sopra il poggio e lì mi racconta con tanta voglia di farlo della sirena della Saint Gobain che da ragazzino ricordo di aver ascoltato anche io, in quegli anni settanta, ottanta, e novanta, dei suoi trentacinque anni da operaio in fabbrica e del suo sentirsi fiero perché mai ha fatto un solo giorno di assenza. Racconta, adesso assai più ciarliero dell'emozione che provava quando usciva dal suo turno e riabbracciava, dopo una giornata intera di lavoro, la libertà, assieme ai flussi degli altri turnisti in una Caserta che era piena di lavoro e di operai come lui. Sembra quasi che i suoi siano i ricordi romantici di un servizio di leva militare. Oggi, mi dice, e lo fa con un fare saggio, che per i figli lavoro non ce ne è, e che i figli costano, pretendono, e poi ci sono le donne che addirittura fumano... e gli brillano gli occhi di una lacrima tanto è scandalizzato da questa cosa. Io mi guardo intorno e cerco i segni del mio tempo ho il timore di smarrirmi.  La vita di quest'uomo...trentacinque anni di fabbrica da operaio e trenta da contadino... gli anni da bambino, da adolescente,  un grande amore e un male terribile che glielo ha portato via in un modo lungo e tremendo e poi i figli... e mi chiedo quante vite ha vissuto quest'uomo? Con questo pensiero in testa lo saluto congedandomi dalle sue certezze e la sua solitudine e comprendo sempre di più il suo distacco, fastidioso, ignorante, quasi egoista, ma così giusto e necessario. Sono troppe le vite che ha vissuto perché possa lui appartenere a una sola. 

venerdì 21 giugno 2019

giovedì 20 giugno 2019

pezzettino di carta

Che tu non ceda mai all'inganno di voler esser musa, amore mio, ma sia tuo solo l'amore di un uomo. E che il migliore uomo sia per te solo dopo... un poeta.

domenica 16 giugno 2019

I silenzi

I silenzi
sono lame di rasoio
disperse nel vento
più onesti del sole
che ti accarezza di giorno
e ti brucia di notte.

Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...