domenica 30 aprile 2017

Le scarpe per Varsavia

Le scarpe per Varsavia.


Da ragazzino le scarpe le compravo al mercato, avevo un budget limitato, sceglievo dei mocassini con suola cartonata. Le riducevo sempre al buco, e quelle vecchie, dopo essermi assicurato un paio di calzini integri, le lasciavo al negoziante, appena dopo aver messo i piedi in quelle nuove. Poi crescendo un po' di benessere, e i primi bei negozi del centro... con le signorine eleganti e i divanetti morbidi per provarle... io cercavo in questi negozi di lusso le scarpe che più somigliassero ai miei mocassini cartonati... ma avevo un numero che negli anni ottanta era ancora fuori misura... e quindi dovevo accontentarmi di quello che c'era. Poi sono venuti i ragazzi e per loro è stato diverso, loro sanno scegliere e sono stati più fortunati... ed io... io credo che i miei piedi non hanno più consumato le mie scarpe, perché non ricordo più quando le ho comprate.


venerdì 21 aprile 2017

Lasciarsi 2


C'è la musica intorno a me, 

c'è  questo cielo che  si lascia amare,

ed io amo così tanto

che ho paura  di rubare.

Non chiedermi

parole di amicizia,

per amore 

potrei trovarle e

per amore morirei.



martedì 18 aprile 2017

magia

Colpa tua
Maria
i principi
non conoscono
le linee curve
i principi
hanno le spalle dritte
e passo sicuro
e il naso all'insù
e alla Luna
non toglierle
lo sguardo di dosso
ti farà un dono
una magia
la vita eterna
ed io che ero lì
ad ascoltarti
io ti credevo.

lunedì 17 aprile 2017

Per non morire

Dieci grammi d'amore, acqua cristallina di una lacrima segreta, semi d'innocenza, fiori bianchi teneri di malizia, due foglie amare di pentimento essiccate al sole del tramonto oppure rucola selvatica cresciuta sul costone, due e solo due occhi di una donna innamorati senza mai togliere le ali, fresco del mattino raccolto alle cinque ma meno un minuto e a luci spente, foglie di menta selvatica cresciute alla luce di una lucciola di aprile, tre foglie di lauro di maggio, estratto di sole su grano dorato, una piuma di un passero felice perché innamorato, semi di fragole scelti uno per uno sulle labbra di una giovane fanciulla, una foglia di tabacco ormai essiccata... raccolta da una donna anziana che l'ha vista nascere, sette preghiere sulla linea dell'infinito, un petalo di camomilla, un pizzico di sale da cercare in mezzo al mare, e il sorriso di una madre. Questo è ciò che serve per non morire e mai invecchiare agli occhi di una donna e a quelli di un uomo... ma come si combina è un segreto.

sabato 15 aprile 2017

l'amore meschino

                                               dipinto di Luigi Christopher Veggetti Kanku

La solitudine
è fuori la porta
dove bussa il vento
divide i vivi dai già morti
oh... come ama l'amore
come sana l'amore
come lenisce.
È carezza dell'uomo a se stesso
la solitudine a ogni soffio di vento
ma  quando  il vento apre quella entra.
Che mai l'amor si rivelasse  distratto,  
meschino per
così tanta menzogna.

venerdì 7 aprile 2017

il dolore del mondo

Il seno di una figlia
nutre un bimbo già morto,
lo sgomento di chi ha negli occhi l'assassino.
Il silenzio di chi non deve essere sfiorato.
Neve su fiori di campo
il dolore del mondo.

giovedì 6 aprile 2017

I miei versi sono foglie cadute, foglie di vita rese immortali, su cui mi adagio e scompaio.

lunedì 3 aprile 2017

Lezione a scuola

Quel giorno il maestro era nervoso, il ragazzino si alzò dal banco e gli adagiò sulla cattedra una caramella. Il maestro, severo, gli disse, senza nemmeno guardarlo in viso, " dalla ai tuoi compagni... la caramella", convinto di essere stato educativo. Il ragazzino si fermò e rispose " maestro se tu pensi che io abbia tante caramelle, non hai capito nulla né di me, né dei miei compagni" e fece per riprendersi la sua caramella. Il maestro, fu più veloce, la prese, sorrise al fanciullo, scese dalla cattedra, ci si pose innanzi, scartocciò la caramella e la lasciò sciogliere in bocca, gustandola con piacere fino alla fine, quindi si accostò al banco del ragazzino e lo ringraziò.



foto- Maestro Giuseppe Graglia - alla sua cattedra.

sabato 1 aprile 2017

un giorno di festa





Alle quattro del mattino
il merlo ferisce la notte, 
la giovinezza sferza la vita
e il corpo smarrisce il tempo,
tutto questo per un giorno di festa.
Il silenzio brama ogni suono,
l'amore stanco 
si riposa anche dai sogni.
La terra riceve il latte,
e il seme apre alla luce,
l'uomo già ubriaco
rincorre parole nel sonno,
il poeta piange e
la morte sorride al
concime che cresce.
Tormento di madre
la carne di un figlio,
trema il mondo 
nel sangue del mare.
oh amore amore amore 
e ogni cuore 
conosce la solitudine,
tutto questo 
per un giorno di festa

Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...