amico mio,
ho vissuto nuovi amici e ho
assediato ogni attimo di questa mia vita,
dal tavolo di una vecchia
e sporca trattoria,
seduto in un angolo dove si
raccoglie il fumo,
tra i respiri sazi di pance di cartone,
l'ho fatto;
ho scritto nuove armonie,
e parole magiche d'amore.
Qui nulla mi ripara
dalle oscene voci, e
mi si torce lo stomaco
tanto fuori mi sento da
questa loro nenia folle e ipocrita,
scritta dal più ubriaco dei musicisti
nato per suonare il tamburo
fuori da ogni tempo,
pensa...
bramano di vivere
il mondo intero e tutto qui,
tra queste quattro mura.
Ebbene, ripudiando ogni carezza
ho cantato senza voce,
ho strappato via l'ombra
affinché non mi opponesse resistenza,
l'ho innamorato il buio
e adesso vive insieme a me,
ma di notte
amico mio
del sole un solo raggio cade
e quello...
mi tormenta.


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