mercoledì 30 luglio 2014

Figliuol prodigo

Quanto sei bella estate
mi  sveglio al mattino quasi nudo..
il vento accompagna il fresco vitale
fin dentro casa... 
quello...mi riconosce...
perché sono per lui un figlio smarrito... 
mi accarezza il corpo e mi desta dal sonno...
e l'istinto di figlio...mi porta a accarezzarmi,
ad accoglierlo, è un sentire senza vedere...
è la vita... così fanno gli alberi...così anch'io.

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