Michele Fernandez, i racconti di Constantine Eleh Cim
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scrittore michele fernandez - 29.09.60 - Caserta Italy

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venerdì 11 aprile 2014
Il telefonino.
foto google
Tra i riccioli sciolti
e la pelle vellutata,
stringi
quel che mia madre
mai capirà,
poiché le parole
vi entrano ed escono
senza esser viste.
danzi la tua vita
senza guardare la strada,
e con gli occhi
colori il cielo
e tutta l'aria che hai intorno,
disegni qua e là
riflessi bianchi
limpidi e lucidi
dell'adolescenza
appena mutata.
Ascolti il cuore,
hai coraggio,
e profumi
di giovani fiori
di melo
sei la musica e
l'irrequieta purezza
della bellezza nel corpo.
"Non devi...
null'altro hai
da dimostrarmi"
così lui
amandoti.
"Non ho altro"
rispondi tu,
lasciandoti amare.
E io...
quello che nessun poeta osa
quel che l'amor tuo
ti fa leggere o
sentire...
io lo cito in un sorriso...
il telefonino.
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