venerdì 11 aprile 2014

Il telefonino.


                                                       foto google


Tra i riccioli sciolti
e la pelle vellutata,
stringi
quel che mia madre
mai capirà,
poiché le parole
vi entrano ed escono
senza esser viste.

danzi la tua vita
senza guardare la strada,
e con gli occhi
colori il cielo
e tutta l'aria che hai intorno,
disegni qua e là
riflessi bianchi
limpidi e lucidi
dell'adolescenza
appena mutata.

Ascolti il cuore,

hai coraggio,
e profumi
di giovani fiori
di melo

sei la musica e
l'irrequieta  purezza
della bellezza nel corpo.

"Non devi...

null'altro hai
da dimostrarmi"
così lui
amandoti.

"Non ho altro"

rispondi  tu,
lasciandoti amare.

E io...

quello che nessun poeta osa 
quel che l'amor tuo
ti fa leggere o
sentire...
io lo cito in un sorriso...
il telefonino.

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