lunedì 9 febbraio 2026

Terra di Puglia







Che strana terra che sei

e quanto ti amo...

cosa vuoi da me stasera?

Mi tieni per il cuore 

e nemmeno ti tocco,

corro per le tue strade,

avevo dimenticato questa tua  forza, 

questo tuo nutrimento,

questo attraversarmi senza chiedermelo.

Gli spazi infiniti, la luce schietta,

i tuoi incantesimi,  

la semplicità del quotidiano degli altri che mi racconti,

i suonatori di frutta del tuo mare, 

e come la prima volta... 

ancora ti attraverso. 

Monopoli...

ma è questo davvero il tuo nome?

Io non lo so,

io sono nell'aria,

il sole è caldo, 

e  so di essere rapito.

Chi sei  ti grido... chi sei?

Sei tu  mia poesia?

E' il mio sguardo, 

i miei occhi... così chiusi, così aperti,

la mia anima è libera 

nella mia e tua solitudine.

Corro molto  più di quest' auto, 

che non sto guidando,

e il tempo è sospeso, 

è solo per me,

tutto è da vivere 

è la gioia della vita,

mi prende, mi attraversa e io 

ti posseggo ora nelle vene... 

è il tuo seno toccandomi che spinge sul mio torace.

Poesia il mio respiro è poesia...

chi vuoi che comprenda

questo mio segreto...

martedì 3 febbraio 2026

Pezzettino di carta 03.02.26



     A volte, per proteggersi, il cuore si chiude e l'uomo non vede più la Luna-








  photo. m.c.

lunedì 2 febbraio 2026

Il miracolo- L'amore di madre

 









Tu mi chiedi 

quanto potente sia 

il tuo amore di  figlio,

per una madre che non  più 

ti rincorre...

Io ti dico che il tuo 

non è l'amore di un figlio,

e non è quello di un padre...

Sappi che l'amore che provi,

l'amore con cui ami, 

è  l'amore di madre.

Così i figli, nell'ultimo tratto, 

imparano ad amare.

lunedì 26 gennaio 2026

i tuoi occhi

I tuoi occhi mi portano da te,

fino alle tue labbra

e il tuo sguardo mi è così dentro

che l'ho lasciato dietro...

io sono dove nasce

lunedì 19 gennaio 2026

Gigi Riva e la scuola della democrazia cristiana

 

                                                                                          photo google




Francesco de Francesco, avevamo io dieci  e lui nove anni... era un mondo avanti a me. Lui era nipote di una Preside  e aveva entrambi i genitori... ma come compagno di giochi aveva scelto me. Io venivo parcheggiato nel cortile dello stabile condominiale dove abitava questa sua zia e la cosa forte era che stavamo nella stessa classe alle scuole medie, nello stesso primo banco e l'unica cosa che non gli riusciva era anche l'unica cosa che riusciva a me... il disegno. Francesco era generoso, i suoi non erano di Caserta ma avevano scelto la casa della zia affinché potesse studiare all'ombra della Reggia. Mi regalava tutti i suoi doppioni delle figurine della panini, ogni settimana un mazzetto, tutti nuovissimi e profumati di colla. Mi passava dei compiti e in qualche modo m'indicava una strada che forse non era scontato che io conoscessi... lo studio. Lui era meritatamente un ragazzino da dieci... io lo divenni da sette e poi da otto e qualche nove, tranne in disegno dove il dieci era scontato. Lui era un po' cicciobello e super protetto, io ero alto e scugnizzo e per quanto solitario frequentavo più mondi diversi. Tre volte la settimana, tuttavia, di pomeriggio, si era assieme in quella strada in cui io conoscevo tutto e tutti e lui solo il portiere del palazzo, che lo teneva d'occhio, e qualche vicino, tra cui l'allora provveditore agli studi. Francesco non aveva amici e il massimo della strada che conosceva era quel pezzetto innanzi al cancello del passo carraio. Quel cancello era insieme a una palla, il suo, il nostro gioco. Io ero scarso di grosso nel gioco del calcio, e si capisce perché ero sempre in porta,  a difendere il cancello, lui amava e impazziva per un giocatore e solo quello... Gigi Riva. Io non sapevo chi fosse Riva, ma ricordo che ogni volta che mi tirava un rigore... Francesco, serio come lo era  in matematica e in latino, libero e gioioso e tutto sudato esclamava... “Riva ecco Riva che tira e... Goooool... “ o quasi.  La vita e il destino ci divise tredicenni... ma quando mi sposai ricevetti, con sorpresa, un suo regalo. Non ci vedemmo e non ci cercammo, lui credo fosse divenuto un bravo avvocato del napoletano, di quelli perbene e generosi... io con qualche  difficoltà in più un commercialista e  un bravo revisore... perbene come lui. Un'amicizia tenera che diede tanto a entrambi. Oggi è volato al cielo Gigi Riva e io ho ricordato di Francesco, so che un po' di amarezza oggi deve averla provata per questa notizia e forse deve aver fatto come me...e va be' questo è.

martedì 23 dicembre 2025

scintilla




Forse fu per rabbia
o il bisogno di un dispetto,
ma  di certo accadde
come accadono certe cose in mezzo al cielo 
tra le nuvole solitarie per amor dei venti,
mi ritrovai addosso una tua scintilla.
L'ho protetta,  l'ho tenuta in vita,
un giorno son certo, ritornerà da  te e
ti racconterà qualcosa che non sai di me

sabato 6 dicembre 2025

Essenze

 




Un giorno da vivere, 

un giorno,  quasi una vita, 

cercata, rubata,

lampi di luce negli occhi, 

i tuoi pensieri che non conoscevo ancora,

le  tue labbra, 

il desiderio che corre avanti all'amore

e il tuo passo sfrontato e audace. 

Mia.

Come poteva la strada non innamorarsi di te

cosi fragile nella mia mano?

I miei occhi altrove,

per non sembrare già vinto,

a tenermi  quasi mi sfuggivi,

e poi  un bacio così atteso,  così

libero ...  sotto il paradiso.

E gli altri, cosa vuoi saper degli altri? 

Cosa scorre per giustizia in un amore

non ho bisogno di scriverlo, 

io ti ho amata.

martedì 25 novembre 2025

Tranquilidad










Cuando te calmas,

No hay batalla.

Y ningún frente,

Tú me posees...

Y yo te tengo a ti,

En un tiempo sin tiempo,

Que también fluye

En las venas

Pero no nos toca.




poesia di m.constantine tradotta  da  Anne Marquez  Hija

venerdì 21 novembre 2025

Poesia


La poesia è assai esigente  nei confronti di un poeta... si prende  tutto  e non  ti lascia  proprio niente  ma ti offre una strada alternativa  a quella  di morire innamorato  solo di ricordi. 

martedì 4 novembre 2025

Musa

I poeti amano le muse e hanno imparato a compiere una magia, scelgono una donna da cui si terranno lontano, una donna speciale, ne ridisegnano l'aura... ogni linea diviene bellezza e ogni gesto principio d'arte, ogni parola di lei  avrà  i colori dell'arcobaleno e i poeti fermano il mondo  per  obbligarlo agli occhi di lei... ogni battito del suo cuore diverrà  suono prezioso all'universo... meraviglia sono le muse ma  quel che non sanno di questa grande magia è che non sono eterne agli occhi degli altri

giovedì 23 ottobre 2025

Autunno





                                                                        ph. acquedotto Carolino . m.constantine - Nebbia 


Maledetta stagione

gli alberi ancora verdi mostrano

qua e là il vuoto dell'illusione

e sull'erba delle foglie cadute i miei ricordi.

Terra di Puglia

Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore  e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...