Ho rimosso
ogni pensiero,
ho incatenato i miei occhi
alla tua luce,
ho lacerato
la mia mente
il mio corpo...
per avere il mio amore sangue
dalla vena della vita,
e averti in un abbraccio
come nella passione di un bacio.
Michele Fernandez, i racconti di Constantine Eleh Cim

Ho rimosso
ogni pensiero,
ho incatenato i miei occhi
alla tua luce,
ho lacerato
la mia mente
il mio corpo...
per avere il mio amore sangue
dalla vena della vita,
e averti in un abbraccio
come nella passione di un bacio.
Bramo l'amore
così tanto
che avverto il vuoto
della verità
nel vento di un battito d'ali.
Fingo di non esserci
per lasciar volare
di fiore in fiore
come è naturale
nelle cose dell'amore.
Sì , hai ragione... lo so... ho spinto tanti a sognare, certo anche a scrivere... sì... sì... anche scrittori di poesie... ma non solo. Del resto se ci provavo io... si... certo è vero qualcuno è divenuto assai bravo nello scrivere e ne sono contento ... si lo so... vagonate di poesia... eh... fiumi in piena... beati loro... ma ti rivelo un segreto, mi sono convinto che il tempo che rende davvero poeta un uomo non è quello in cui scrive ma è quello in cui vive, con tutto se stesso... anima e corpo, della poesia... la mancanza.
Come marea
di una luna nera
il cerchio nell'acqua
smise ogni arco e ogni colore
e al cuore vile disegnò rosari,
così è finito malamente l'amore fugace
solo la luna ne ricorda ancora la voce.
-- Ai tempi del coronavirus
lo so avrei dovuto festeggiare queste sessantamila visite... ma i tempi sono questi... anche perchè siamo ripartiti da capo più volte, intanto vi ringrazio.
mia madre, durante una messa funebre, a un certo punto ha infilato una mano nella tasca della sua giacca e ha tirato fuori un foglio accartocciato. Con una certa attenzione l'ha aperto e tra le sue mani di vecchiarella sono comparse luccicanti delle monete... ne ha prese due, una anche per me, per l'offertorio. Mia madre non ha mai voluto una borsa, o un borsellino, non ha mai avuto delle cose sue da portarsi appresso e mai ha avuto molto danaro, giusto quello necessario. Ha vissuto una vita intera senza una borsa e senza un borsellino, e nemmeno da ragazza l'hanno tentata. Io la ricordo mentre si cuciva dei pezzetti di stoffa sulla gonna per avere solo una saccoccia... c'infilava le chiavi e quel poco lì le bastava, bastava a tutti e due per andare avanti.
- da - Non ho mai smesso di corre - romanzo di una vita 2020
Ph. privata con divieto - non mostrabile separatamente dalla pagina blog.
Alla fine
verrà un momento in cui
il gioco finirà e
ognuno sarà costretto
per la sua strada,
niente più brogli
niente più suggerimenti
ognuno rimarrà da solo
con quello che è.
Il vigliacco conoscerà se stesso,
l'eroe godrà della sua luce.
Ai falsi e agli ipocriti spetterà scegliere
tra un paio di ali di corvo e un burrone,
i generosi custodiranno la malinconia dei ricordi
I saggi e i sapienti saranno i custodi coscienti dell'umiltà.
Gli avari, e gl'ingordi si ciberanno dei loro vermi fino a scoppiarne
Gli assassini desidereranno la follia negata e custodiranno
le voci eterne di ogni disperazione
e ne dovranno render conto ogni istante di un non tempo.
Solo a chi ha avuto amore per la fragilità dell'uomo
spetterà uno spazio nuovo da riempire.
--- La fine del gioco
la notte
mi prepara a un dolore
immenso e sconosciuto
mi avvicina il calice nero
poi lo dissolve ingannando il cuore
ma è nella mente che rimane la soglia.
- Premonizioni
Nel ricordo altrui
a volte scopri una cicatrice
che possiedi senza averla mai vissuta.
Cosa può fare un ricordo del passato
più di quanto ti abbia già segnato?
In verità è solo un legno,
tozzo, scuro...
che conservi in un cassetto... lucido
per le tue mani che lo hanno toccato,
preso, stretto, pesato e rimesso a posto
in un milione di carezze per una vita intera...
eppure un giorno maledetto accade
che da quel legno si riapra
come da uno scrigno d'ingiustizia
la sorgente di un dolore già bruciato...
il sangue allora è fuoco
sotto la cicatrice e
brucia forte la sua ferita...
ma la tua pelle
non si concede
perché con te non è mai nata.
Tu credi che oggi
io sia come ieri,
e ieri il tempo
che non ricordi più.
Il mio sangue
ha imparato
a cancellare i colori,
senza scrivere più nulla
in sua difesa, così
la luce ignora
e abbaglia se stessa.
Ciò che forse vedi
è un passato mai vissuto,
è da tanto tempo che
manco dal presente,
e non attendo più
nessuno sguardo
La bellezza è la più belle delle farfalle... e sceglie sempre dove posarsi... sceglie i fiori più profumati, quelli dai colori più giovani... ma se sei attento ad osservarla ti accorgi che è il profumo la sua guida, perchè per amore indossa una benda.
Che strana terra che sei e quanto ti amo... cosa vuoi da me stasera? Mi tieni per il cuore e nemmeno ti tocco, corro per le tue strade, ave...