Conosceva quella carezza,
quasi una filastrocca ...
piega ripiega, soffia, bagna, riscalda,
solletica e ritorna.
Si divertiva a far cadere le cicale
e a solleticare i grilli
< va via ragno, io coloro il cielo,
tutte insieme a destra, giro girotondo>
e di nuovo,
suoni nuovi con la luna fino al mattino.
È venuta giù stasera, colpa di un vento diverso
aveva dentro il freddo.
L'ha arrotolata fin dal cielo sulla strada, ed
è rimasta sul marciapiede, stretta stretta al muro.
L'ultimo suo sospiro è stato tutto in un..."perché?"... sgomento.
Appena il tempo di sentire <Sono io... l'autunno!>


